Sui social network, nel mio caso su Facebook, sono incappata nel video la “La Truffa dello Zucchero Grezzo di Canna! Fai questo test anche tu – Video Shock“ e sono rimasta molto perplessa da ciò che ho visto.
L’analisi casereccia degli zuccheri di canna delle più famose multinazionali che troviamo nei bar e nei supermercati, in realtà pare sia solo ricoperto di caramello per mutarne la colorazione.
Mi ha colpito perché sono curiosa e molto attenta ad evitare gli alimenti meno salutari. Così ho subito “googlato” e trovato molti post gridavano alla “bufala” senza però spiegarne esattamente i motivi, per cui sono rimasta nel dubbio.
Dopo aver visto la mia vicina e amica spagnola, ho deciso di postare sul mio diario Facebook il post che leggete qui sotto:
“L’altro ieri ho visto il video che si chiamava “La truffa dello zucchero di canna”, insospettita dai marchi in questione prima di pubblicarlo ho googlato e trovato tantissimi post che urlavano alla bufala o in termini più consoni alla “Fake News”. Ebbene, ieri sera la mia vicina molto attenta all’alimentazione sana, entrando in cucina ha visto la mia confezione di zucchero di canna e mi ha detto che non è quello ‘vero’ e che me lo avrebbe fatto assaggiare. La tesi della truffa a cui stiamo assistendo ignari è stata verificata dal mio stesso palato. Il vero zucchero di canna ha una consistenza, un colore, un odore, un aroma e un sapore nettamente differenti da quelli spacciati per tali. Tutto questo mi fa molta rabbia perché mi sento presa in giro a causa della mia ignoranza sull’argomento, complici le multinazionali. Fate sempre molta attenzione a quel che pensate sia meno dannoso per il vostro benessere. Il cibo bisogna conoscerlo bene per non incorrere in questi problemi. Grazie Begoña!”
Mi ha subito colpito l’engagment di questo post, che è stato più volte condiviso.
Ora non vorrei aver creato, come spesso accade, della disinformazione.
Ho ulteriormente approfondito le mie ricerche e trovato un video abbastanza interessante e credibile di Dario Bressanini (chimico, divulgatore scientifico, accademico e saggista) denominato “La PRESUNTA TRUFFA dello ZUCCHERO DI CANNA – Risposta al video-bufala“.
In buona sostanza non si può parlare di vera e propria truffa anche se effettivamente, dati alla mano, lo zucchero di canna detto anche mascobado contiene almeno il 5% di melassa che all’atto pratico è una sostanza salutare per l’organismo umano.
Il motivo di questo post, oltre ad essere un ulteriore approfondimento sul tema, è fare un focus sui social.
Ci dobbiamo rendere conto che i social network oggi sono un altro ottimo canale di informazione, ma basta un attimo di distrazione per incappare nella fake news e distribuirla a chi si fida di voi come notizia “vera”, quindi siate consapevoli e condividete solo dopo un ulteriore approfondimento, cercando fonti autorevoli, le notizie che vi colpiscono onde evitare la viralizzazione di Fake News.
Ora non resta che aspettare il nuovo servizio de “LE IENE” sullo zucchero di canna, dato che attecchiscono molto più capillarmente di me.
#beaware

