Ti è mai capitato di avere la sensazione di essere tornato indietro nel tempo e avere a che fare sui social con i venditori porta a porta?
In questo articolo ti racconterò un recente fatto che mi è accaduto e come riconoscere una persona che ti contatta in privato sui social con il solo obiettivo di venderti prodotti o servizi per non cascarci ed evitare di perdere tempo prezioso.
Negli ultimi mesi, sulla messaggistica di Linkedin, Facebook, Instagram e via discorrendo accade sempre più spesso di ricevere messaggi da profili di persone che neppure conosciamo che ci scrivono in privato un messaggio del tipo: “Ciao Nome, piacere di conoscerti, come stai?” a cui segue una descrizione lunghissima del loro prodotto/servizio con tanto di link cliccabile con la scusa di conoscere la nostra opinione in merito.
Scommetto che è accaduto anche a te e io queste conversazioni le faccio rientrare nella mia testolina, nel cassetto “spam” quindi sono solita ringraziare e declinare l’invito al feedback scrivendo che non sono interessata e in genere, la conversazione finisce qui o se va bene, con un “Grazie”.
E’ più di un decennio che vivo i social network e ci lavoro e ormai ho l’occhio clinico e rapido per inquadrare questa tipologia di messaggi.
Ma ti voglio raccontare la mia conversazione di questo week end con un illustrissimo e sedicente giovare imprenditore, che di seguito chiamerò I.S.G.I., su messenger che è riuscita a strapparmi un sorriso per la persona sicura di sé e convinta con cui ho deciso di interagire.
Come ogni buon messaggio spam che si rispetti la conversazione è iniziata così:
I.S.G.I. : “Ciao Annalisa, piacere di conoscerti, ho visto che fai la smm, come va il lavoro? Spero bene.”
IO: “ Ciao I.S.G.I, sì facciamo lo stesso lavoro, tutto bene e tu?”
I.S.G.I. : “Benissimo! Tu che metodo usi per attrarre i clienti?”
IO: “Sicuramente non con la pesca a strascico 😉 Sono nel settore da anni, non hai guardato il mio profilo?”
I.S.G.I.: “ Certo! Ma non ho trovato niente su di te, ho visto sono un link a Telegram, non mi sembra un profilo attraente e professionale”.
IO: “Credo che tu non abbia letto bene, comunque ti ringrazio ma non sono interessata al tuo servizio di “Gestione organica per attrarre nuovi clienti” di cui ti occupi!”
I.S.G.I.: “Non volevo proporti niente, cerco solo persone in target e non vado a casaccio, ma sul tuo profilo non c’è niente.”
IO: “Ti ho sgamato!”
I.S.G.I.: “ma no, non voglio venderti niente a scatola chiusa, se mi dici quando puoi fissiamo una call in cui te lo illustro la prossima settimana.”
IO:” Come ti dicevo prima ti ringrazio, ma non sono interessata. Buona serata”.
I.S.G.I :” C sentiamo presto allora.”
Or dunque, mi piacerebbe chiederti cosa avresti risposto tu, e se ne hai voglia, scrivimelo pure nei commenti.
Questa conversazione è il tipico esempio di pessima comunicazione su tutti i fronti, sia umano che commerciale perché è monodirezionale e non tiene minimamente in considerazione lo scambio con l’interlocutore, manca l’ascolto!
Questi sono soltanto gli errori palesi di questo personaggio. Partendo da questo esempio pratico, posso passare al micro-tutorial.
Quando ricevi un messaggio in privato su un social network da un contatto che non conosci puoi fare alcune cose, prima di precipitarti a rispondere:
Seguendo questi 4 punti, ti sarai già riuscito a fare un’idea di che tipo di personaggio è e solo ora potrai decidere se intraprendere o meno la conversazione.
Inoltre, se già nel primo messaggio inserisce un link ti sconsiglio vivamente di aprirlo, tenendo a bada la curiosità.
Concludo dicendoti che sui social non c’è il peggio del mondo, sui social c’è il mondo, per cui se non vuoi incappare in spiacevoli situazioni o perdere il tuo tempo, investire 5 minuti per fare un’analisi preventiva possono essere i meglio investiti di quella giornata.
Ci tengo a sottolineare che sul mio profilo Facebook personale (quello su cui mi ha contattata I.S.G.I.), in quanto tale, non scrivo sempre e solo di lavoro perché non è quello il luogo dedicato, ma che c’è scritto il nome della mia Pagina Facebook , del mio sito internet, il link al mio canale Telegram, del mio account Twitter, al mio profilo Linkedin e, come se non bastasse, c’è anche l’indirizzo @-mail, quindi concordi con me che I.S.G.I e molti suoi amiconi non si sia neppure fatto un giro per capire con chi stava parlando, prendendo un sonoro palo in faccia?
Mi auguro che il mio articolo ti possa tornare utile e se hai esperienze simili da raccontarmi oppure vuoi pormi qualche domanda in più, scrivimi qui sotto nei commenti e se vuoi restare aggiornato, corri a unirti al mio canale Telegram.
#beaware
Annalisa Vicari
Ciao Annalisa,
Proprio ieri ho letteralmente fulminato un tizio molto simile nei comportamenti a quanto racconti in questo tuo articolo.
Ma il mio approccio è stato un po’ diverso.
Mi arriva la richiesta di contatto su LinkedIn. Io, tutto contento, vado a vedere chiedendomi: “Chi sarà mai?”.
Già la foto non mi ispirava. Poi, come oramai si vede su LinkedIn, sul suo profilo appaiono i famosi 5 hashtag dei profili Creator. E tra questi leggo, #vendite, #energia, #telecomunicazione e #webmarketing.
Mi conosci un pochino, e sai che mi interesso di tantissime cose, anche di quello che non so, ma se a questi 5 hashtag leggi aggiunto il messaggio del profilo che è “Felice di vendere!”, e vai a vedere il suo sito e ti rendi conto che è un venditore porta a porta di contratti di telefonia ed energia, allora no, caro “amico” sei senza speranza! Sei proprio il soggetto che più di tutti detesto!
Ti spiego rapidamente perché. Molto sintetico. Per precedenti esperienze lavorative, conosco molto bene tutto ciò che è Energia, Gas, Telefonia e Acqua. Quindi, da solo, gestisco io e discuto io il mio rapporto coi miei fornitori di fiducia (potrei raccontarti molto sul tema, ma lascio perdere).
Quindi, gli mando un messaggio, visto che dal suo profilo non è necessario essere in collegamento per farlo, e gli spiego il perché non accetterò la sua richiesta di collegamento, ed in sintesi gli dico: “Non ho bisogno di una figura di supporto per scegliere quello che offri, e soprattutto degli operatori per i quali lavori.”
Gli ho promesso che se avesse insistito, oltre al ban, avrei dato seguito ad una segnalazione del suo profilo sulla piattaforma.
Questo proprio grazie alle azioni di cui tu parli, azioni preventive, che ho sempre adottato e che sono state dettate dall’esperienza, che trovano conferma su quello che tu scrivi.
Un abbraccio.
Stefano
Ciao Stefano, per prima cosa ti ringrazio per aver letto il mio articolo e avermi dedicato il tuo tempo per raccontarmi la tua esperienza e dirmi che approvi le azioni preventive di cui scrivo. Come dicevo queste situazioni accadono ormai su quasi tutti i social network e poi per quanto riguarda il tema “gas/energia” circolano le truffe più frequenti e che non riesco a tollerare perché purtroppo riescono bene, maggiormente sugli anziani e i meno informati! Hai fatto benissimo ad agire in questo modo dal mio punto di vista, perché un conto è essere gentili, un altro è passare per “fessi” di fronte a chi si crede più furbo degli altri.
Mi auguro che il mio articolo e questa tua esperienza possano essere d’aiuto a qualche altro utente del web, che incrocerà questo articolo.
Ricambio il tuo abbraccio a distanza, ancora grazie!
Annalisa