Site icon Annalisa Vicari

Mettere like su Instagram è un nuovo codice

Instagram @nametag

Instagram, il social network visual più in auge tra i giovani, oggi mi ha aperto un mondo che avrei preferito non conoscere.

Mettere like su Instagram originariamente era un semplice modo per comunicare a colui/colei che postava l’immagine che quel post ci piaceva.

Oggi per la generazione dei Millennials e le successive mettere like su Instagram è un nuovo codice,  un vero e proprio modo di comunicare.

Se utilizzate Instagram come me a questo punto vi starete ponendo una domanda: cosa significa mettere like su Instagram?

Ebbene, la risposta è che “ci state”.  A far cosa?  Beh, ovvio… a iniziare una conoscenza a scopo “amoroso” alla persona del sesso opposto a cui avete messo il like.

Vi sembra incredibile? Vi assicuro che purtroppo non lo è.

Il sesso femminile è quello maggiormente sotto attacco nel territorio di Instagram, quindi attente a mettere un like a una persona del sesso opposto soprattutto se siete felicemente accompagnate perché potreste incappare in personaggi convinti che è ora di partire alla conquista.

In realtà non ho scoperto questa pratica stamane, ma ne ho avuto la conferma e scoprire quali ragionamenti stanno dietro ai ragazzi che usano il Like tattico mi ha fatto venire i brividi, catapultandomi nel primo Dopoguerra.

Questa mattina ho visto che un ragazzo sulla trentina aveva iniziato a seguirmi e sono andata a vedere il suo profilo. Un ragazzo apparentemente normale, a cui piace viaggiare, con degli scatti bellissimi di luoghi altrettanto fantastici ed ho avuto la malsana idea di cliccare sul cuoricino di quei post incantevoli.

Dopo poco ricevo un messaggio in chat dal ragazzo Z, lo chiamerò così per non violare la sua privacy e spiegarvi l’accaduto perché rappresenta il linguaggio “in codice” di intere generazioni.

Z mi scrive solo: “Ciao!”.  Io non conoscendolo, ma vedendo che avevamo un contatto comune e svolgendo il lavoro di Social media marketing manager, clicco due volte sul cuoricino.

Mi sembrava banale rispondere con lo stesso vocabolo, inoltre mi è già accaduto parecchie volte di ricevere immagini hot dopo la risposta ad un semplice saluto, per cui ci vado coi piedi di piombo.

Z quindi mi scrive se so solo mettere like oppure posso anche parlare, quindi lo saluto spiegandogli quel che ho scritto qui sopra e lui sosteneva di non essere un personaggio simile e di voler solo far due chiacchiere, chi mi ha già scritto sa bene che uno scambio di battute non lo nego a nessuno, nonostante non sia single perché per me rientra nella buona educazione.

Appurato che Z non era un maniaco iniziamo a scambiarci qualche informazione sul contatto in comune, lo sport, le arti marziali e il lavoro.

Poi scatta la domanda che ha completamente sconvolto tutta la conversazione.

Z: sei single?
Io: No, sono felicemente accompagnata e conviviamo da anni.

Z si arrabbia e mi dice che non gli interessa conoscere donne per amicizia, che di amici ne ha già tanti nella vita reale, che io non porto rispetto al mio fidanzato e che se la sua fidanzata si permettesse di comportarsi come me l’avrebbe “mangiata”.

Io, a questo punto shockata da questa affermazione, ma curiosa di capire sino a che punto sarebbe stato in grado di giungere, cerco di spiegargli che non vedo nulla di male nel parlare del più e del meno con lui anche se è un maschio e che conoscere persone nuove può arricchire la nostra vita con esperienze differenti.

Z non capisce, ha smesso di ascoltare e mi dice che non sono nessuno per dargli lezioni di vita, che se il mio fidanzato mi permette cotanto siamo una coppia aperta e poi insinua che sono una donna frustrata e che visto che il mio lui non compare mai sul mio account Instagram significa che non esiste.

Appurato che Z non comprenderà mai il mio modo di vedere le cose, lo ringrazio per la conversazione e lo saluto.

Questa conversazione con Z mi ha confermato le cose che avevo già sentito in tal proposito. I ragazzi delle generazioni precedenti alla mia vivono i social in un modo del tutto fuori contesto.

Perché mai una ragazza non potrebbe parlare on line o off line con un ragazzo?

Qual è la loro concezione di rispetto per la donna e più in generale per le persone?

Questi ragazzi non conoscono gli strumenti che utilizzano e li usano male, partendo dalla propria insicurezza cercano di avere una fidanzata di “proprietà esclusiva” che non deve aver contatti con altri maschi senza la sua presenza, pena la violenza verbale ( spero).

Questi giovani sono tornati ad una mentalità chiusa, ottusa, ignorante, malsana, come quella che le donne vivevano nel primo Dopoguerra.

Come è possibile?

Non sono una sociologa e nemmeno una psicologa, ma cerco di analizzare la società che mi circonda e sentire ragazzi di 30 anni parlare da “padri-padroni”, in nessun modo atti ad ascoltare mi spaventa perché é un’involuzione della specie.

Io che parlo, studio e lavoro con i social network, la tecnologia da quando sono nati resto immobile di fronte a tanta ignoranza, arroganza e mi chiedo che fine faremo quando dovremo passare loro il testimone?

Non voglio in nessun modo generalizzare, ma prima di scrivere questo post ho fatto delle ricerche in google che mi hanno messa di fronte a ricerche evidenti su questo modo di fare e ho trovato una parodia della cosa in un video degli Actual che vi lascio qui sotto per farvi una risata dopo aver riflettuto su questo nuovo mood che non ha lati positivi.

 

Concludendo, da donna, mi sento offesa e impotente di fronte a queste generazioni di maschietti che non sanno neppure quanto valga la parola Rispetto e che questo è alla base di ogni tipo di rapporto. Le donne non sono inferiori a nessuno e devono poter essere libere di esprimersi in ogni forma per dare il meglio di sé.

Sarei felice di sapere il vostro pensiero, di leggere le vostre esperienze qui sotto nei commenti, ricordandovi che il “male” non sono i social in quanto strumenti, ma il modo errato in cui vengono utilizzati da persone poco intelligenti.

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