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Umanizzazione del brand: evoluzione delle 4 P del marketing mix

marketing

La parola marketing è ormai di dominio comune, ma spesso e volentieri non è utilizzata nel modo corretto, o meglio, chi la usa non sa esattamente di che cosa sta parlando.

Che cos’è il marketing?

Il marketing è l’attività diretta a soddisfare i bisogni e le necessità della clientela attraverso processi di scambio e la coordinazione di risorse della produzione e della distribuzione di beni e servizi per raggiungere gli obiettivi dell’azienda.

Chi ha studiato marketing conosce perfettamente la legge delle 4 P del marketing mix perché questo sia efficace e funzionale, ma durante gli ultimi anni il marketing ha subito un’evoluzione per adattarsi a un mercato in costante cambiamento.

Le 4 P a cui mi riferisco sono:
Product
Price
Placement
Promotion

Queste non sono più sufficienti per il mercato odierno, composto da clienti attentissimi e che conoscono bene ogni caratteristica del prodotto o servizio che vogliono acquistare, di conseguenza il marketing mix ha avuto la necessità di adattarsi introducendo almeno altre 3 P fondamentali.

People
Process
Physical evidence

Per People si intende il nuovo processo per cui ogni brand deve concentrarsi sull’”umanizzazione”, l’identificazione del marchio nelle persone che lo offrono. Le persone sono il polo su cui centrare l’attenzione perché i clienti che rappresentano il brand e ne faranno la reputazione. E’ divenuto ormai indispensabile “umanizzare” il brand, cioè avvicinarsi alla psicologia del cliente e comunicare in modo diretto ed empatico. Il cliente non è più un numero, ma un essere umano con tutte le sue caratteristiche, peculiarità  e bias cognitivi che non possono esser tralasciate nella strategia di marketing.

Per process si intende proprio il processo produttivo del prodotto o del servizio offerto e, anche in questo caso, oggi è necessario che sia trasparente. Il cliente infatti deve percepire l’efficienza del brand anche attraverso la consapevolezza dell’organizzazione aziendale. Inoltre, oggi il cliente è un consumatore attento a molte tematiche, come l’ambiente, i prodotti biologici o in caso di servizi, può scegliere il professionista più in linea con la sua ideologia. Diviene più che mai importante per l’awareness mostrarsi per chi si è e mantenere le promesse per non incappare in una crisi reputazionale che metterebbe in cattiva luce il brand e che, se mal gestita, può rappresentare un pericolo importante per il marchio in causa.
Physical evidence

La customer experience è divenuta un altro pilastro del marketing, infatti nel caso in cui il cliente non possa testare un prodotto prima dell’acquisto oppure si tratti di un servizio, si affida alle opinioni e recensioni di altri acquirenti sullo stesso. Da qui la necessità di case studies e testimonials che esprimano le proprie esperienze per arrivare a conoscere la qualità ancor prima di acquistare. Ricordiamo che on-line vige ancora il “passaparola” proprio come nella vita reale.

 

Concludendo, il marketing non è una materia semplice come spesso si crede, perché coinvolge una serie di materie di natura umanistica e scientifica al tempo stesso, oggi le neuroscienze sono parte integrante del nuovo marketing,  quindi è un lavoro duro e da svolgere in modo eccellente in tutte le sue fasi senza trascurare nessuna “P”. Solo un lavoro ben fatto darà la possibilità all’azienda X o al professionista Y di emergere nel mercato in eccesso di offerta in cui ci troviamo.

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