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TWITTER e PERISCOPE in Italia: breve analisi del social network della sintesi e dell'app dei video-streaming

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Twitter è un social network creato da moltissimi anni, ma utilizzato e conosciuto molto poco in Italia rispetto a social come Facebook e Instagram. Io trovo Twitter particolarmente divertente, utile e interessante con il suo limite di 140 caratteri inclusi hashtags.
La caratteristica distintiva di Twitter sta proprio nel limite di poter scrivere solo 140 caratteri a tweet e quindi è necessaria una buona capacità di sintesi senza ricorrere a contrarre le parole come spesso si faceva con gli sms per risultare comprensibili agli altri utenti. Diciamo la verità: in Italia siamo molto prolissi e la capacità di sintesi non è proprio il nostro punto forte. I “nativi digitali” si sono inventati abbreviazioni talvolta incomprensibili se non si è pratici dello “slang” giovanile, alcuni esempi possono essere “Cmq” che sta per comunque, “tvb” che significa ti voglio bene e via discorrendo.
Forse anche per queste difficoltà di estrapolare le parole chiave in 140 caratteri, in Italia Twitter è ancora agli esordi, molto poco popolare e “popoloso”.
Il target di riferimento degli utenti attivi di questo social network ha un’età piuttosto alta, compresta tra i 25 e i 55 anni, con un bacino d’utenza del 30%.
Twitter è molto utile per apprendere notizie dal mondo in tempo reale.
Twitter ha tentato di apportare modifiche per attrarre un maggior numero di utenti ed è in continuo aggiornamento. La prima rivoluzione è stata poco gradita dai fruitori: la stellina diventa cuoricino.
Il simbolo per eccellenza che era possibile flaggare per denotare il gradimento di un tweet era una stellina, che da qualche mese si è tramutata di un cuoricino identico a quello di Instagram. Le polemiche sono state innumerevoli, perché snaturare la famigerata stellina tipica di Twitter sostituendola con il cuoricino già utilizzato da un altro social network?
Circa un anno fa, Twitter ha acquistato e reso disponibile per tutti i tuoi utenti un’applicazione di video-streaming dal nome di Periscope che, previa registrazione, permette di realizzare video con il proprio smartphone e di trasmetterli in tempo reale. Una novità fantastica a cui nessuno aveva ancora pensato. Tenete conto che durante i tragici attentati di Parigi ero in Periscope e ho potuto assistere in diretta agli accadimenti grazie ad un utente francese che aveva iniziato a girare i suoi spostamenti con il telefonino consentendo a milioni di persone di partecipare e assistere alla tragedia senza alcun intermediario, quindi senza alcuna distorsione di notizie.
Purtroppo in Italia il trend Periscope non ha attecchito.
Gli ultimi aggiornamenti di questo social network sono stati tre:

Vedremo quali altre sorprese sarà pronto a riservarci Twitter in questo 2016 di cambiamenti.

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