Nell’ultimo mese è stato difficile rimanere aggiornati in tempo reale su tutte le feautures, i cambiamenti delle piattaforme social che sono assodate e gli emergenti social network, sembra che si sia scatenata una guerra aperta tra i social media.
Ricapitolando:
Facebook ha avuto un crollo di utenti e permanenza all’interno della piattaforma, attribuibile al nuovo cambio di algoritmo, alla presenza decennale di questo social e gli utenti sono abbastanza stufi, specie i millennials che avevano vertito su Instagram.
Instagram era cresciuto, ma con gli ultimi algoritmi che hanno modificato la visione dei post (siamo passati dalla visualizzazione cronologica a quella per feed) e alla visualizzazione costante di post “consigliati” che hanno disturbato gli utenti, portandoli di conseguenza a provare altri social come “VERO”.
“VERO” presente dal 2015, ieri in una sola giornata ha ottenuto un milione e 200 mila download dell’app grazie alle sue caratteristiche di privacy, assenza di sponsorizzazioni e algoritmi e la possibilità di postare o meglio per meglio dire “pubblicare”: articoli, foto, video, brani musicali, link gratuitamente per 12 mesi (per ora non si conosce il costo che verrà richiesto per usufruire della nuova piattaforma dopo il primo anno)
Linkedin ha visto aumentare in modo esponenziale il bacino di utenza e la permanenza all’interno della sua piattaforma da sempre considerata professionale, dove al momento si ottengono molte più visualizzazioni e commenti rispetto al buon vecchio Facebook.
Twitter intanto, dopo aver esteso il limite di caratteri per tweet da 140 a 280, con ottimi risultati, ha introdotto anche la possibilità di salvare i propri tweet preferiti con l’apposita funzione “bookmarks” garantendo che i cinguettii preferiti restino privati (niente cuoricini ai proprietari del tweet preferito).
In tutta questa baraonda Facebook introduce “Facebook Jobs”, o meglio, estende questa funzione già presente in Canada e negli USA ad altri 40 paesi, tra cui l’Italia, cercando di riconquistare parte del terreno perduto nel tempo.
“Facebook Jobs” è un servizio appositamente dedicato a collegare coloro che sono in cerca di occupazione con le aziende che cercano candidati.
Il funzionamento di “Facebook Jobs” è molto intuitivo e sarà gratuito per chi cerca lavoro e a pagamento per le aziende che ricercano personale. Si troverà nel Marketplace dell’applicazione, ma anche nella Dashboard di Google e all’interno delle Pagine Facebook delle aziende. Per candidarsi sarà semplicemente richiesto di fornire i dati personali presenti all’interno del social network e si potrà comunicare direttamente con l’azienda attraverso Messenger.
Un’applicazione sicuramente utile, ma che potrebbe intaccare il social professionale per eccellenza che è Linkedin.
Che con questa novità gli utenti incrementino la propria presenza su Facebook tralasciando Linkedin? Lo scopriremo solo vivendo.
#beaware
UPDATE 12 marzo 2021
“Vivendo” tre anni dopo possiamo affermare che LinkedIn non ha assolutamente perso utenti, viceversa continua a guadagnarli e a implementare funzionalità che ne rendono piacevole l’utilizzo per rafforzare interazioni tra professionisti di tutto il mondo!
Facebook Jobs invece viene usato in modo marginale e non ha di certo sortito l’effetto sperato dal gigante Blu!