Facebook continua ad aggiornarsi, ivi compresi Messenger, Instagram e Whats app. Gli aggiornamenti della piattaforma di Zurkerberg hanno una portata quotidiana e, man mano che passa il tempo, è sempre più evidente che per raggiungere degli obiettivi concreti occorre investire in “sponsorizzazione”.
Mentre fino a qualche anno fa era sufficiente saperci “giocare” bene, come tutte le macchine, bastava giocare di astuzia, ora questi giochini non bastano più.
Gli ultimissimi aggiornamenti riguardano Messanger e i link su Facebook.
Su Messenger, dopo la fase beta è partito il roll out per cui è possibile sponsorizzare.
In che cosa consiste la sponsorizzazione su Messenger? Ogni volta che un utente aprirà la sua app per scrivere o leggere un messaggio comparirà, in base ai suoi interessi, la sponsorizzazione di una pagina.
I cari vecchi link su Facebook invece non avranno più un’anteprima personalizzabile, per cui l’immagine inserita nel blog sarà la stessa che vedrete comparire su Facebook e se l’immagine non c’è il link apparirà “nudo e crudo” così com’è.
Insomma, ora che Facebook è il primo social a livello internazionale ci chiede di investire per essere visibili. Una sorta di scambio equo: il soldino per la visibilità, altrimenti sarai nel dimenticatoio.
Da qui il titolo spunto di riflessione: ora che la visibilità ha un prezzo, potrete distinguere il professionista dal cugino.
Sì, finalmente ora non sarà più sufficiente per una piccola impresa, un personaggio che vuole ottenere visibilità oppure un negozio chiedere allo smanettone di turno di essere su Facebook, e non è abbastanza spendere soldi sui consigli di Facebook per le sponsorizzazioni.
Occorrerà un social media manager professionista, esperto, aggiornato, con un buon bagaglio di esperienze perché l’attività in questione possa emergere e raggiungere gli obiettivi sperati. Un professionista in grado di targhettizzare l’audience e realizzare una strategia di campagne ad hoc, fornire un business plan e un report periodico per aggiustare continuamente il tiro per raggiungere i famosi “numeri” che vuole vedere il cliente.
Sono molto felice per questo, in quanto la differenza tra un professionista e il “cugino” di turno, sarà netta e percepibile anche dal cliente che non verrà ingannato per un costo inferiore.
La nota negativa, se così vogliamo chiamarla, è la spesa per il cliente. Sarà infatti un obbligo concordare con il social media manager il suo compenso e aggiungervi il costo pianificato delle campagne con cui rendervi noti.
La vita è fatta di scelte, e per raggiungere la vetta occorre prima faticare molto, quindi a voi la decisione.
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