Sempre più spesso mi accade di imbattermi in domande di “colleghi” social media manager con il “posto fisso” che mi lasciano basita, letteralmente a bocca aperta. In quei momenti, faccio un gran respiro, recupero tutto il mio self-control e con diplomazia ed educazione cerco di rispondere in modo chiaro.
Vi assicuro che per me, che svolgo questo lavoro con passione, dedizione, curiosità e umiltà, da freelance è davvero molto difficile mantenere la calma in queste circostanze sempre più frequenti.
Non sono qui a fare nomi e cognomi, ma posso farvi alcuni esempi: c’è chi mi chiede ‘come faccio a fare gli stati colorati’, con “tanto” di tag sul mio diario facebook, chi mi chiede ‘come fare una campagna di advertising’ perché non gli parte ( l’unico problema è usare “gestione inserzioni” di Facebook, se proprio non si sa utilizzare il Business Manager), chi mi chiede ‘cos’è un Fake’, ecc.
Credo di potermi fermare qui per farvi capire l’entità del problema a cui siamo di fronte e con cui aziende, attività e personaggi si raffrontano quotidianamente.
Siamo nell’era del 4.0, i social network sono alla portata di tutti e le aziende hanno capito l’importanza della propria presenza su questi New Media, quindi mi chiedo come possa una persona che cerca un social media manager per la sua attività, scegliere tra la moltitudine di coloro che si dichiarano Social Media Manager di professione e poi non sanno le basi di questo mestiere meraviglioso.
E’ come voler scrivere un romanzo senza conoscere l’alfabeto.
Sul web ci sono infiniti post che contengono la key word “Social Media Manager” che ne spiegano le mansioni, ma pochi in cui vengono evidenziate le caratteristiche di un Social Media Manager Professionista che svolge il suo lavoro per passione oppure per vil denaro.
Sì, credo che il punto sia proprio questo.
Ci sono persone che approcciano a questo lavoro per passione ed altre che lo fanno soltanto perché c’è molta richiesta ed è un mercato in continua espansione e quindi una volta trovato il tanto agognato “posto fisso” credono di essere arrivati e che le proprie competenze siano sufficienti per dichiararsi social media manager professionisti.
Come ben si evince dal taglio di questo post, io non credo che un social media manager possa definirsi arrivato, mai!
I social network sono in aggiornamento costante, le esigenze e i bisogni del cliente cambiano in continuazione, così come il mercato della tecnologia e le innovazioni, quindi un social media manager avrà sempre e quotidianamente bisogno di “nutrirsi” di nuove informazioni sul suo strumento di lavoro e non solo, e la curiosità e l’umiltà stanno alla base di questa tanto conclamata professione.
Io posso dire dopo una laurea in marketing e comunicazione, tanta gavetta come copy e ancor di più come social media manager, di ritenermi una professionista, ma sicuramente anche oggi avrò qualche informazione nuova da apprendere per migliorarmi ed evolvermi.
L’essere umano è fatto per evolversi e migliorarsi, quindi io non mi siedo e mai lo farò.
Voglio che il mio “romanzo” sia ben scritto, dalla quarta di copertina ai ringraziamenti finali e quindi continuerò ad aggiornarmi e studiare. E’ una passione, una missione e il mio modo di fare mi consente di avere spesso delle gratificazioni che valgono molto, ma molto di più di uno stipendio fisso.
Sono scelte di vita, ma rabbrividisco ogni volta che ricevo domande dalla risposta più che scontata da colleghi o presunti tali.
Per le aziende deve essere molto complesso distinguere tra un vero professionista e una persona a caccia di un lavoro, me ne rendo conto.
Il mercato offre tantissima offerta e trovare la persona giusta è un’ardua impresa.
Un consiglio che mi sento di dare a chi è alla ricerca di un professionista per la propria attività è di stabilire prima un budget di spesa, far fare un business plan almeno a tre professionisti di settore con relativo preventivo, per poi scegliere quello che trasmette più fiducia, un po’ come si fa per gli artigiani.
Sono certa che con il tempo e i risultati i social media manager per denaro saranno bypassati da coloro che lo fanno con passione, ma che impresa!
Buon lavoro a tutti i social media manager.
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