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Smart working e telelavoro sono realtà

Gli italiani hanno una cultura molto radicata e rigida fatta di usi e consuetudini e regole e mal si adattano ai cambiamenti e alle evoluzioni della società anche in termini economici.

Potremmo essere un Paese che riesce a fare ricchezza grazie alla cultura, al turismo e al food, ma ancora l’italiano medio non è pronto a cercare di capire che il mondo sta cambiando velocemente e che l’economia delle fabbriche e delle aziende è destinata a mutare velocemente nel tempo.

Lo smart working o telelavoro esiste da molti anni con regolamentazione negli Stati Uniti e anche la Germania sta regolamentando le condizioni dei lavoratori “smart”, l’Italia purtroppo ancora non si pone il “problema”, ma il telelavoro esiste anche in Italia, complici le aziende straniere come Heineken e il cambiamento delle modalità lavorative.

Per smart working si intende il lavoro svolto da una sede che non è l’ufficio classico, ma può essere casa o un cooworking, in cui l’azienda presta gli strumenti necessari, come un computer, uno smarthphone e una connessione internet al lavoratore che può svolgere le sue mansioni in qualunque luogo si trovi in orari concordati e prestabiliti.

Validi studi hanno rilevato un incremento del 60% della produttività del lavoro svolto in autonomia rispetto allo stesso, svolto in una sede che può essere un ufficio.

Oggi ho risposto ad una telefonata in cui mi veniva chiesto di rispondere ad alcune domande, stile intervista, per un nuovo magazine on line che stava raccogliendo dati, ho speso il mio tempo a rispondere alle domande con noto stupore del mio interlocutore e alla fine è saltata fuori un’opportunità lavorativa per la mia professione. Lasciato il contatto mail e il numero telefonico, questo magazine stava proprio cercando una persona che si occupasse della loro visibilità on line.

Finalmente ho avuto la conferma che pian piano anche il nord Italia sta cambiando e si sta adattando ad un modo nuovo di lavorare, meno dispendioso per l’azienda in termini di costi di mantenimento di una struttura e al contempo più produttivo e comodo per il lavoratore che risparmia tempo e danaro per recarsi sul luogo di lavoro potendo agilmente organizzarsi le giornate, senza dimenticare il miglioramento dell’impatto ambientale per la riduzione di emissioni di Co2 per recarsi sul posto di lavoro, il risparmio di energia elettrica e via discorrendo.

Mi auguro che questo esempio possa far aprire gli occhi a tutti coloro che ancora credono che esista solo il lavoro in una sede fisica e sono felice per aver sentito aria di cambiamento anche in questo Bel Paese.

#beaware

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