facebook, Meta

Meta spegne il riconoscimento facciale su Facebook

riconoscimento facciale

Meta spegne il riconoscimento facciale su Facebook, introdotto nel 2010 che consentiva ai suoi utenti attraverso la raccolta dei dati biometrici dei volti, che erano associati a nomi e cognomi delle persone in questione, di taggare in modo semplice e automatico le persone presenti all’interno delle foto pubblicate sul social blu e promette di cancellare il database con i dati raccolti dal 2010 a oggi.

Una decisione che prese già, lo scorso anno, IBM per le critiche e i problemi collegati alla sorveglianza di massa che in Europa si sta cercando di combattere anche con la campagna di raccolta firme Reclame your face.

Da qualche giorno Facebook Inc. che raccoglieva tutte le piattaforme di Zurkerberg (Facebook, Instagram, Whats App, Oculus, Horizon) ha dichiarato all’evento annuale Connect 2021 che il nome della società è stato modificato con Meta. Il nuovo brand Meta è semplicemente l’abbreviazione del vocabolo Metaverso coniato nel 1992 nel romanzo CyberPunk “Snow Crash” da Neal Stephenson, per rappresentare l’interazione tra l’universo fisico, quello virtuale e la realtà aumentata. Infatti, Zuckerberg ha deciso di investire 10 miliardi di dollari per i prossimi 10 anni per costruire il suo Metaverso, un’operazione necessaria per ripulire la reputazione compromessa di Facebook e la giusta intuizione su cui far virare il suo primo social network colmo di boomer e di scandali.

Tornando alla notizia di oggi, cerchiamo di capire la scelta di spegnere il riconoscimento facciale e cancellare il database con la raccolta dei nostri dati, restando in buona fede e augurandoci che non ci siano già stati leak.

Perché Meta spegne il riconoscimento facciale di Facebook e che ne farà di Instagram?

Credo sia d’obbligo sottolineare che questa dichiarazione di Meta di spegnere il riconoscimento facciale sia riferita al social network Facebook, mentre per ora su Instagram il riconoscimento facciale continuerà ad esistere perché i filtri più utilizzati nelle story, nelle foto e nei reels sono basati sul riconoscimento facciale per garantire il risultato.  Aggiungo che Meta detiene Deep Face il miglior programma AI di riconoscimento biometrico facciale con una percentuale di successo che si attesta al 97%.

La decisione di spegnere il riconoscimento facciale su Facebook credo faccia parte del brand washing e del fatto che negli Stati Uniti è ancora aperto il contenzioso in cui Facebook viene accusato di aver assorbito i dati biometrici senza il consenso dei proprietari, per cui lo stesso Facebook Inc. ha chiesto il patteggiamento con una sanzione pecuniaria.

Questa scelta, subito dopo il cambio del nome della società, sorprende positivamente gli utenti, è la prima attuata da Meta e mira a ottenere nuova fiducia nelle intenzioni di zio Mark.

Concludo cercando di spiegarvi perché è in atto una campagna contro il riconoscimento per evitare la sorveglianza di massa denominata Reclame Your Face che vi consiglio di sottoscrivere.

Il pericolo che aziende detengano un database con i nostri dati biometrici risiede nell’impossibilità di opporsi, sia da parte dell’azienda che nostra, nell’eventualità che un governo non democratico ne faccia richiesta per i suoi cittadini. Attualmente non possediamo gli strumenti etici per gestire questa tecnologia ed è ormai più che noto quanto siano importanti i nostri dati.

Voi cosa ne pensate di Meta e della scelta di Facebook?

Scrivetelo qui sotto nei commenti.

#beaware

Be the First to comment.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.