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Cos’è il pensiero critico e come svilupparlo

Hai imparato a usare chat GPT o qualunque altra AI generativa per aiutarti nel lavoro di tutti i giorni oppure per rispondere a domande su cose che non conosci utilizzando prompt costruiti ad hoc per i tuoi obiettivi?

Bravo! Sei già a buon punto per rimanere aggiornato con i tempi, ma fai anche il secondo step? Quello di analizzare la risposta al comando che hai fornito all’AI?

In questo cambiamento epocale, in cui lo sviluppo delle AI sta correndo a una velocità incredibilmente maggiore rispetto al cervello umano che necessita di tempo per creare nuove abitudini e adeguarsi alle novità, la chiave fondamentale per affrontare questa marea è quella di sviluppare il pensiero critico.

Hai mai pensato che le AI generative sono state addestrate prendendo un’infinità di dati da internet per fornire le risposte alle domande che gli vengono poste e che una buona parte delle cose che troviamo su internet sono informazioni non esatte, fake news, ricche di propaganda e quindi non possiamo prenderle così come sono e pensare che siano corrette e veritiere?

Se non avevi ancora avuto modo di riflettere su questo punto, prova a soffermarti, perché è molto importante sviluppare il pensiero critico.

Cos’è il pensiero critico?

Il pensiero critico è la capacità di organizzare, verificare e valutare correttamente, le informazioni che generiamo o che ci vengono fornite utilizzando criteri espliciti e coerenti. Questo implica il fatto di interpretare i dati, i fatti, le espressioni, le idee, i concetti e gli argomenti per arrivare a una conclusione personale essendo consapevoli dei propri pregiudizi in modo da correggerli.

Ora che hai la definizione del pensiero critico, comprenderai molto bene che non fa parte delle abilità intrinseche di tutti gli individui, ma che è una capacità di pensare razionalmente e fuori dai preconcetti che può essere allenata affinché possa essere sufficientemente sviluppata per porla in essere per prendere decisioni e fare scelte consapevoli.

Se non ne sei a conoscenza, aggiungo che siamo dotati di un sistema meraviglioso che si chiama cervello, ma che è tendenzialmente molto pigro, infatti quando dobbiamo fare una scelta di impulso agiremo come abbiamo sempre fatto in precedenza, perché il nostro cervello è pigro e ogni scelta comporta un dispendio di energie e per auto-tutelarsi, va in automatico. Costruire una scelta ponderata e ragionata ci obbliga a non seguire il primo istinto, ma a fermarci e vagliare tutte le possibili ipotesi, cercando di non cadere nei nostri pregiudizi. Prova a pensare quante scelte poniamo in essere quotidianamente, anche quelle che possono apparire banali come scegliere quale vestito mettere, con quale bevanda far colazione o quale cibo, sono già 3 scelte che dobbiamo compiere appena svegli al mattino e il nostro cervello consuma energie ogni volta e se non fosse pigro, andrebbe in loop prima della fine della giornata.

Come sviluppare il pensiero critico?

Sviluppare il pensiero critico è possibile in ogni fase della vita, ma occorre allenarlo e voglio fornirti 5 step per sviluppare il tuo pensiero critico, in quest’epoca in cui è quanto mai necessario capire bene se le informazioni che riceviamo sono corrette o vanno ripulite dai pregiudizi, per esempio.

1 – Porsi domande: per allenare il cervello a sviluppare il tuo pensiero critico, devi porre l’attenzione su quel che stai pensando e iniziare a porti delle domande di merito. Ad esempio “Come?”, “Perché?” “Cosa posso fare per”. Passiamo a un esempio concreto per esplicare questo punto. Stai pensando di cambiare lavoro e quindi inizi a chiederti “Perché vorrei cambiare lavoro?”, “Cosa posso fare per trovare il lavoro che vorrei svolgere?”, “Quali sarebbero i vantaggi e gli svantaggi di questa decisione?” e puoi proseguire sinché non avrai un quadro chiaro che ti dia la consapevolezza della decisione da prendere.

2 – Valutare le fonti: in questo caso possiamo parlare del momento in cui leggi una notizia o una risposta che ti ha fornito un’AI generativa oppure un giornale o lo stesso Internet. Non prender tutto come vero, ma vai a verificare se quelle informazioni sono corrette, abbiamo tanti strumenti per farlo, poniti domande sull’autorevolezza della fonte. Ad esempio: cerca su un motore di ricerca se la notizia che hai letto ha altre fonti rispetto a quella che hai trovato tu, che esse siano a sostegno oppure la contraddicano, cercando di valutare quale fonte è più autorevole e quindi merita la giusta considerazione.

3 – Apri la mente: ti trovi di fronte una nuova idea? Non accettarla o scartarla solo perché e nuova e quindi rientra oppure no nei tuoi assodati schemi mentali, ma permettiti di valutarla analizzandola da punti di vista differenti. Ad esempio: prendiamo in oggetto proprio chat GPT, quando ne hai sentito parlare per la prima volta cosa hai pensato? Le ipotesi più plausibili sono l’effetto “wow” oppure il catastrofismo. Ossia: “non vedo l’ora di provarla”, “mi sarà utile” oppure “non è possibile, ci sostituirà e porrà fine all’umanità”. Con una mentalità più aperta, puoi affrontarla pensando a verificarne la possibile utilità e le possibili implicazioni positive e negative che potrà apportare alla tua vita professionale oppure anche alla quotidianità e se pensi che non funziona, non hai ancora ben aperto la mente perché come ogni strumento occorre imparare a utilizzarlo affinché possa funzionare, quindi la tua risposta è ancora piena di pregiudizi che devi imparare a mettere da parte.

4 – Usa il pensiero laterale: questa metodologia di pensiero è quella che ci permette di trovare soluzioni creative e alternative per risolvere un problema. Infatti non c’è mai una sola, unica e univoca soluzione per andare da A a B, perché potremmo passare anche da C. Mi spiego meglio con un esempio che potresti provare: prendi un oggetto che trovi intorno a te, come un telecomando o una molletta e prova a cercare dai 3 ai 5 usi alternativi che potresti farne oltre a quello tradizionale per cui è stata inventata. In questo modo allenerai la tua mente a trovare soluzioni alternative.

5 – Tieni un diario: dedicati almeno 10 minuti al giorno per segnare sul tuo diario le scelte che hai fatto e le decisioni che hai preso durante la giornata, annotando pensieri ed emozioni che ti hanno suscitato, in questo modo dopo un po’ di tempo riuscirai a capire quali procedimenti usa il tuo cervello per raggiungere una conclusione e identificare le cose che vuoi migliorare.

Queste sono solo 5 modalità in cui puoi allenarti a sviluppare il pensiero critico, ma ce ne sono molte altre, che magari metti già in campo senza esserne consapevole.

Analizziamo i bias cognivi: Risposta di Chat GPT

Vorrei concludere questo lungo articolo con il prompt che ho fornito a chat GPT sui “suoi” pregiudizi, che si possono chiamare anche bias cognitivi, e farti leggere la “sua” risposta perché credo che potrebbe impressionarti. Ti ricordo che è uno strumento non dotato di intelletto.

PROMPT: “Per favore, elencami i tuoi principali bias”

Risposta di Chat GPT:

“Come modello di linguaggio basato su GPT-3, non ho opinioni, credenze o bias personali. Tuttavia, rifletto i dati dai quali sono stato addestrato, e questi dati possono riflettere i bias presenti nel testo che ho elaborato. Ecco alcuni dei principali tipi di bias che possono emergere:

  1. Bias di Genere: Il linguaggio naturale può contenere stereotipi di genere, come aspettative di comportamento basate sul sesso. Ad esempio, frasi che riflettono stereotipi di genere potrebbero emergere nei testi generati.
  2. Bias Culturale: Le informazioni presenti nei dati di addestramento possono riflettere i punti di vista e le prospettive culturali dominanti, potenzialmente trascurando o distortendo altre culture o prospettive.
  3. Bias Politico: Le discussioni online spesso contengono bias politici, e ciò può riflettersi nelle risposte che fornisco. Le opinioni politiche possono variare ampiamente, e i dati di addestramento possono riflettere alcuni di questi punti di vista.
  4. Bias di Conferma: Le persone tendono ad essere attratte da informazioni che confermano le loro opinioni preesistenti. Questo può portare a una selezione di dati di addestramento che riflettono questo bias di conferma.
  5. Bias Socioeconomico: Le informazioni presenti nei dati di addestramento possono riflettere le prospettive delle persone con determinati livelli socioeconomici o background. Ciò potrebbe portare a una mancanza di rappresentazione di esperienze e prospettive di gruppi socio-economicamente svantaggiati.

È importante sottolineare che queste sono tendenze presenti nei dati di addestramento, ma non rappresentano in alcun modo una posizione o una preferenza intrinseca del modello. Gli sforzi sono in corso per ridurre questi bias e migliorare la neutralità nei modelli di linguaggio, ma è una sfida continua e complessa. Il pensiero critico e la consultazione di diverse fonti sono sempre raccomandati per ottenere una visione completa degli argomenti trattati.”

Conclusione:

Ora che hai scoperto il pensiero critico, sii determinato a mettere in pratica queste abilità. Non solo renderanno le tue decisioni più informate, ma ti aiuteranno anche a navigare meglio in un mondo ricco di informazioni e cambiamenti rapidi. Prendi il controllo della tua mente, sii aperto alle nuove idee e continua a esercitarti. Il pensiero critico è la chiave per una vita più consapevole e gratificante.

Mi piacerebbe che ora provassi ad usare il tuo pensiero critico e mi scrivessi nei commenti quale pregiudizio si palesa nella risposta di Chat GPT al mio prompt e quali errori riscontri.

Non temere di sbagliare risposta, ricordati che è tutto allenamento e per giocare ti dico che io ho individuato un solo pregiudizio importante, ma ora tocca a te! Quindi, cosa aspetti? Metti alla prova il tuo pensiero critico e condividi le tue riflessioni nei commenti qui sotto. Siamo qui per imparare e crescere insieme!

 

#beaware

Annalisa Vicari

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