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Nord Corea e missili balistici mentre Putin e Musk parlano di Intelligenza Artificiale pericolosa

tweet muskMentre il livello di allerta è altissimo per i “giochi” bellici della Corea Del Nord test e lancio di missili balistici e le risposte di Stati Uniti ed Europa, Putin è il primo governatore a parlare pubblicamente dell’ipotetica pericolosità dell’intelligenza artificiale e da luglio Elon Musk si sbraccia per porre dei limiti a questa innovazione tecnologica di cui è a capo.

Suona molto antisonante questo accoppiamento e pare non avere un denominatore comune, che invece è ben presente: la terza guerra mondiale.
Ieri è emersa la notizia di Putin, che lo scorso venerdì, durante una video conferenza via satellite rivolta a tutti gli studenti russi per l’inaugurazione dell’anno scolastico ha detto: “l’intelligenza artificiale è il futuro, non solo per la Russia, ma per tutto il genere umano. Porta enormi possibilità, ma anche minacce che sono difficili da prevedere. Chiunque diventi leader in questo ambito sarà il sovrano del mondo”.
Queste parole, in un ambito come quello in cui sono state pronunciate provocano un brivido di inquietudine.
Proprio su queste Elon Musk ha posto l’attenzione con un tweet in cui dice:
“Cina, Russia, presto tutte le nazioni forti nell’informatica” svilupperanno sistemi d’intelligenza artificiale. “La competizione per la superiorità potrà causare la terza Guerra mondiale”.
Il tweet di Musk sembra un monito, più che un appello, a non utilizzare l’intelligenza artificiale per la corsa agli armamenti senza sapere come poterli disarmare.
A luglio lo stesso Musk aveva fondato l’OpenAI, una specifica fondazione per far sì che tutti gli studi, le ricerche e le innovazioni in tema di Intelligenza artificiale siano fatte per il bene dell’umanità e successivamente, insieme ai 116 esperti più importanti del settore, ha inviato una lettera di appello all’Onu per fermare la corsa agli armamenti autonomi.
Il problema che risulta eloquente è la preoccupazione che ogni stato o nazione stia cercando di arrivare per primo alla costruzione e all’uso di armi dotate di intelligenza artificiale autonoma, quindi non controllate dall’uomo, che una volta innescate non potrebbero più essere fermate. Una sorta di “Terminator” con cui gli esseri umani non potrebbero che soccombere.
L’Intelligenza artificiale è un’innovazione tecnologica molto giovane e come tutte le altre macchine, la ricerca era iniziata per aiutare l’uomo nei compiti più disparati della quotidianità, ma a questo punto occorre davvero porre dei seri limiti, prima che l’uomo non sia più in grado di avere il controllo sulle macchine.
Asimov poneva tre leggi nel suo mondo “fantascientifico”:

  • Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno.
  • Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge.
  • Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge.

Ad oggi possiamo dire che queste “Leggi della robotica” andrebbero davvero applicate alla realtà, ma conosciamo l’Uomo, un essere che non si accontenta mai e che spesso perde il senso delle cose pur di raggiungere il potere assoluto e paragonarsi a Dio. Questo è il più grande difetto dell’essere umano.
Voi siete consapevoli dell’esistenza dell’IA? Sapevate quanto vicini al punto di non ritorno eravamo?
Mi auguro che non si apra un totoscommesse anche su un tema così importante, ad esempio, La terza guerra mondiale inizierà a causa della Nord Corea o delle armi autonome?

#beaware

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