L’altra sera ho visto su Facebook un post di un noto giornale nazionale che raccontava dei risultati ottenuti da un’espressione aritmetica che ha fatto impazzire il web.
La mia curiosità vi è ormai nota, quindi come potevo non risolverla per verificarne la difficoltà?
Pensavo ci fosse qualche problema di logica, come spesso accade nel risolvere qualche quesito stile “Alpha Test” e mi ci sono impegnata, trovato il risultato ho cliccato sul link per verificarne l’esattezza ed era corretto.
Sono rimasta molto perplessa dalla viralità che ha assunto questa espressione aritmetica che a me era risultata scontata, così dopo aver chiesto ad amici di risolverla, mi sono resa conto che tanto scontata non era e ho provato a fare un mini test con i miei contatti di Facebook.
Ieri mattina ho postato la foto della tanto complessa espressione aritmetica e chiesto ai miei contatti di rispondere nei commenti soltanto con il numero che ne traevano dalla soluzione. Ho ottenuto in totale di 26 risultati 12 corretti che equivale circa al 46%.
Tenendo conto che il target dei contatti che hanno risposto al quesito hanno un’età compresa tra i 20 e i 55 anni, anche se il campione è molto piccolo, ho dimostrato la tesi sostenuta dal post che avevo letto.
Questa espressione matematica è partita dal Giappone che si è allarmato riscontrando che il 60% di persone con meno di 20 anni aveva risposto in modo errato e poi è giunta in tutto il resto del mondo, complici i social e la viralizzazione, ottenendo un risultato di risposte corrette ulteriormente inferiore in quella fascia di età, si parla dell’80% circa.
Se anche voi vi siete chiesti qual era la corretta soluzione, la risposta è 1 e la spiegazione è molto semplice. Si usa dire nel parlato che “la matematica non un’opinione” e in questo caso casca a pennello. Bisogna solo risalire alle scuole elementari per risolvere questa espressione aritmetica, alle prime regole che ci hanno insegnato: le operazioni di divisione e moltiplicazione si eseguono sempre prima di quelle di addizione e sottrazione anche se non vi è alcuna parentesi.
Perché ho voluto approfondire l’esito di questo quesito matematico che fa impazzire il web?
Il post che ho letto e i risultati mi hanno fatto riflettere molto sulle possibili spiegazioni che hanno portato molte persone all’errore e le più evidenti possono essere soltanto 2:
- Non aver frequentato le scuole elementari.
- La tecnologia fa dimenticare all’uomo anche le prime nozioni apprese in tenera età.
Quel che ci deve far riflettere è proprio la seconda ipotesi. Stiamo attraversando una vera e propria rivoluzione tecnologica, quella in cui le macchine svolgono un ruolo essenziale nella vita quotidiana dell’uomo, che avvalendosi degli strumenti a sua disposizione dimentica troppo spesso di allenare la parte del corpo più preziosa che ha: il cervello.
Non sentitevi offesi da questa riflessione, mi piacerebbe ci pensaste anche voi.
Il cervello umano è un organo che ha bisogno di allenamento continuo per funzionare in modo ottimale, con l’avvento della tecnologia, il nostro cervello è costantemente sollecitato da impulsi esterni, quindi sta a noi tenerlo costantemente allenato per riuscire a mantenerlo in forma. La prima a fare le spese di questa mancanza di allenamento è la memoria, che è anche la parte che negli anni si degenera per prima, portando a malattie invalidanti come la demenza senile.
Investite il vostro tempo nelle piccole cose che possono far bene al vostro organo principale, non smettete mai di essere curiosi di scoprire cose nuove, non abbiate timore di mettervi alla prova.
Siamo nella società dell’apparenza, quindi la nostra attenzione è posta sulla forma fisica, con allenamenti a casa, in palestra e anche intensi, per perdere peso, aumentare la massa muscolare e diminuire quella grassa, per risultare belli agli occhi degli altri e piacersi un po’ di più, ma fate attenzione a mantenere in perfetta forma il vostro cervello anche se non si vede, perché è grazie a lui che siamo ciò che siamo.
Siate consapevoli di ciò che accade intorno a voi, ma badate a non immergervi completamente all’esterno perché il vostro “IO” sta dentro e i social, come potete vedere, sono lo specchio della società, non una realtà a parte, quindi fatene buon uso e traetene spunto.
#beaware

