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L’educazione digitale è una conoscenza fondamentale per tutti e soprattutto per i genitori

educazione digitale scuola

8 settembre 2020

Oggi a Milano ricomincia la scuola e schiere di bambini e genitori si trovano ad affrontare un nuovo anno scolastico, quindi sui social non vedremo più tutte le immagini dei bimbi al mare come fino a qualche giorno fa, ma sono pronta a scommettere che vedremo le foto di molti bimbi al loro primo giorno di scuola.
In un giorno importante come questo, credo sia giusto affrontare un tema fondamentale, troppo spesso sottovalutato dai genitori stessi: l’educazione digitale per una migliore cyber security.
I bambini oggi nascono inconsapevolmente social, infatti la denominazione di questa generazione è “nativi digitali”, i genitori sono super social e utilizzano questi strumenti un po’ come un diario senza ricordare che ogni post, di ogni social network, diventa pubblico e quindi parte del web che non dimentica.
In Italia alcune scuole hanno introdotto, in via sperimentale, l’educazione digitale come materia di studio, ma anche in questo caso i genitori vengono estromessi.

Perché l’educazione digitale è fondamentale?

Per educazione digitale si intende la conoscenza degli strumenti social che utilizziamo quotidianamente, con qualità, rischi e pericoli. Quindi una conoscenza di base fondamentale per non incappare in situazioni sgradevoli e talvolta che minacciano la nostra privacy e quindi la nostra vita.
I bambini sono i soggetti più esposti a problematiche di Cyber Security, ma non solo. Su questo tema, il “rapimento di Martina” da parte di Matteo Flora è un esempio che consiglio a tutti di guardare attentamente.
Quando le cose non accadono direttamente a noi o a chi ci sta intorno, tendiamo a sminuirle, senza pensare che anche noi potremmo esserne vittime inconsapevoli.

Attenzione non sto in alcun modo demonizzando i social network, ma sostengo attivamente la tesi che bisognerebbe farne un uso consapevole.

Sono tantissimi gli esempi di cose da NON fare:

Nel mio piccolo cerco sempre di parlare con  i genitori di queste problematiche, ma mi rendo conto che purtroppo di base non c’è la necessaria consapevolezza e nemmeno la curiosità di capire.
Non più di un mese fa mi sono ritrovata a parlare con la mamma di due ragazzi di 11 e 14 anni che mi diceva che aveva proibito assolutamente ai suoi figli di iscriversi a Facebook, ma che potevano usare tranquillamente Instagram, con la scusa: “tanto sono solo foto”.
Premetto che oggi Instagram è il social network più usato dai giovanissimi, che cercano di guadagnare in autostima coi cuoricini e i commenti che ricevono, ma che è anche pieno di scatti che sarebbe meglio che nessun genitore vedesse.

In conclusione, l’educazione digitale è fondamentale e dato che non sempre è possibile conoscere tutto, io sono disponibile on line e da remoto ad aiutare singolarmente o in gruppo, chiunque voglia conoscere bene gli strumenti social in circolazione per utilizzarli e tutelarsi nel miglior modo possibile imparando a conoscere i pericoli della rete e come evitarli, per apportare un contributo a questa società frenetica che non consente a tutti di rimanere al passo.

Per informazioni scrivetemi nei commenti oppure direttamente a info@annalisavicari.it

#beaware

UPDATE 6 settembre 2023

Oggi sono aumentati in termini numerici i social media su cui ormai “viviamo” e dove i giovani e non solo cercano la propria riprova sociale. Tik Tok ha sostituito Instagram in termini di generazioni, infatti i giovanissimi oggi presidiano questa piattaforma in cui è possibile inserire il controllo genitori. Sicuramente non è comunque sufficiente perché il modo migliore per rapportarsi con i ragazzi è sempre il dialogo e affinché sia possibile con i propri genitori, tutori e/o educatori è indispensabile che conoscano la materia e i pericoli, per metterli in guardia senza spaventarli.

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