Anni fa vi raccontavo che cos’è un algoritmo, per cercare di farvi comprendere questo termine che oggi è molto più conosciuto, perché? Perché tutti i social media che usiamo quotidianamente sono governati da algoritmi.
Il successo di Tik Tok si deve anche ai suoi algoritmi completamente differenti da tutte le precedenti piattaforme social. Periodicamente questi sistemi vengono rivisitati proprio per anticipare i trend e continuare a far crescere il numero di utenti presenti sui social e mantenere la loro attenzione affinché trascorrano più tempo sulla piattaforma.
Meta da quando era ancora Facebook ha più volte aggiornato e revisionato i suoi algoritmi, ma questa volta la modifica attuata non ha suscitato i soliti clamori, forse perché non gli è stata attribuita la giusta attenzione dato che il nuovo algoritmo di Facebook cambia proprio per fronteggiare Tik Tok.
Facebook tenta per l’ennesima volta di rimanere al passo e chi si occupa di campagne pubblicitarie ha avuto un sentore di questo cambiamento quando ha letto tra le possibilità di ottimizzazione dei nuovi pubblici personalizzati Advantage+ la possibilità di raggiungere utenti al di fuori di una custom audience selezionata, “se e quando è possibile migliorare le prestazioni”, che significa che si può estendere la campagna alla platea di utenti che non seguono la pagina, ma potrebbero essere interessati.
Facciamo un passetto indietro per vedere come funziona l’algoritmo di Facebook
Quando apriamo Facebook il machine learning rileva subito quali potrebbero essere i contenuti che ci potrebbero maggiormente interessare per farci restare nella piattaforma e per assolvere a questo compito ci sono 4 passaggi specifici:
- Inventario: serve a recuperare tutti i post dei nostri amici e delle pagine che seguiamo.
- Segnali: si occupa di processare i segnali d’interesse che mostriamo verso i post.
- Previsioni: effettua i calcoli per mostrarci attraverso i segnali che abbiamo fornito per mostrarci i post che potrebbero destare il nostro interesse e quindi il coinvolgimento con interazioni.
- Punteggio: è generato dalle nostre interazioni e ci mostra post simili a quelli con cui abbiamo interagito maggiormente. Vi ricordo che reactions hanno punteggi differenti in base a quale utilizzate, commenti, condivisioni, tempo di visualizzazione, click ecc hanno tutti un diverso punteggio che permettono di arrivare al risultato finale della maggiore interazione.
Quale modifica ha introdotto Facebook per fronteggiare Tik Tok?
All’inizio l’algoritmo di Facebook era tarato per mostrarci e rafforzare i legami con amici e familiari e persone della nostra “bolla”, ora invece fa una suddivisione abbastanza netta tra distribuzione connessa e non connessa.
La distribuzione connessa è quella che ci mostra come primi risultati i post delle persone e delle pagine che ci piacciono e con cui abbiamo maggiore interazione.
La distribuzione non connessa (utilizzata anche da Tik Tok) consiste nel mostrarti contenuti di persone e pagine che non segui grazie al nuovo algoritmo.
La distribuzione non connessa è il cambio di rotta introdotto da META che darebbe l’opportunità di mostrare i tuoi contenuti anche a persone che non fanno parte dei tuoi contatti stretti e quindi una più ampia visibilità e possibilità di scoperta, proprio come accade con Tik Tok.
Conclusioni
Concludendo direi che a META è parsa evidente l’insoddisfazione dei propri utenti della mancanza di visualizzazione dei propri post in organico e la crescita esponenziale di Tik Tok proprio grazie alle visualizzazioni per interesse e non per connessione ha spinto META a provare questo cambio di algoritmo che riguarderà anche Instagram.
Scommetto che vi eravate accorti che fosse cambiato qualcosa scorrendo il vostro feed ed ora eccovi fornita la spiegazione del cambiamento. Vi lascio con una domanda: preferivate il feed connesso oppure questo con dei suggerimenti non vi dispiace?
#beaware
Annalisa Vicari

