tecnologia & innovazioni

iCub robot sbarca sui media tradizionali

Ieri, nel primo pomeriggio, complice la pioggia, stavo guardando il TG Regione su RAI 3 e sul finire sono stata “rapita” dal presentazione del programma che sarebbe andato in onda dopo il Telegiornale.

Il programma si chiama “½ ora in più” ed è condotto dalla storica giornalista RAI, Lucia Annunziata.
Difficilmente mi lascio influenzare dalle idee politiche e dal modo di fare dei giornalisti se l’argomento trattato è di mio interesse e ieri ne ho avuto riprova.

Il tema della trasmissione era sull’impatto che l’intelligenza artificiale avrà sul lavoro in Italia, l’ospite principale era iCub, il robot, piccolo e tenero, realizzato interamente in Italia dai ricercatori di Genova.

Sono estremamente attenta a tutte le notizie che riguardano l’IA, quindi per niente al mondo mi sarei persa Icub che sbarca su RAI 3, la TV nazionale, di domenica, in un programma che solitamente tratta di politica ed è alla portata di tutti.

La mia curiosità era proprio quella di vedere come sarebbe stato trattato questo argomento dai media tradizionali e ne sono rimasta entusiasta.
Il programma è iniziato proprio con la giornalista che presentava iCub, visibilmente “impacciata” nel fare direttamente delle domande a un robot.

Erano presenti diversi ospiti che hanno ribadito più e più volte l’importanza di portare a conoscenza le persone comuni delle IA esistenti e del loro sviluppo, dato che in un lasso di tempo, di 10 – 15 anni, ci troveremo a diretto contatto con loro.

Per chi fosse neofita e avesse la curiosità di saperne di più, può trovare il rivideo del programma on line.

Da tempo sostengo che sia fondamentale essere consapevoli della rivoluzione tecnologica che ci sta travolgendo e vedere che per la prima volta i media tradizionali, seppur in un programma di nicchia, hanno dato spazio a questo argomento, mi ha fatto estremamente piacere.

In Italia al momento siamo costantemente in contatto con l’intelligenza artificiale, ma non essendo visibile agli occhi, molti non ci fanno caso e non se ne preoccupano.

I robot saranno una svolta, sia per le capacità che avranno acquisito, sia per la loro presenza fisica che per il fatto che ci troveremo a stretto contatto con loro e dovremo conviverci.

In sintesi, le ricerche e gli sviluppi sull’intelligenza artificiale, stanno procedendo velocemente, che lo vogliamo o no, quindi credo sia utile e intelligente rimanere al passo almeno con quanto sta accadendo nel mondo, per non trovarci poi sconvolti da una cosa, in questo caso il robot, che entrerà come parte integrante nel nostro quotidiano.

La consapevolezza è sempre la miglior forma di intelligenza da acquisire.

#beaware

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