Negli scorsi giorni è arrivato alla cronaca anche in Italia Huggy Wuggy. Dato che ne hanno parlato testate Nazionali con titoli click bait, in un mix di disinformazione e notizie pilotate per terrorizzare i genitori, ho deciso di fare un quadro della situazione nel modo più semplice e veritiero possibile dopo ricerche e fact-checking perché credo che l’unica arma per difendersi siano conoscenza e consapevolezza.
Partiamo dal presupposto che Huggy Wuggy esiste!
Huggy Wuggy è uno dei protagonisti del gioco Poppy Playtime disponibile a pagamento per Android, iOS e PC.
Huggy Wuggy è un peluche mostruoso inserito nel contesto di un gioco Horror escape per ragazzi di età superiore ai 13 anni, come reca la dicitura PEGI 13, uscito a Ottobre 2021. In seguito al successo ottenuto dal gioco sono in vendita anche Huggy Wuggy in formato peluche e in libri di disegni da colorare.
Huggy Wuggy è nato per essere un mostro in un videogame horror, quindi è caratterizzato da fattezze non idonee ai bambini. Si presenta come un grande peluche blu con la bocca rossa e grossi denti aguzzi, inoltre canta una “canzoncina” spaventosa e uccide con gli abbracci.
E’ ovvio che non è adatto ai bambini e la colpa non può ricadere sulla casa produttrice del videogame che specifica l’età per la giocabilità.
Però il peluche e i libri da colorare di Huggy Wuggy, per quanto non bellissimi, sono semplicemente un peluche e dei disegni che non danneggiano la psiche dei bambini. Se avete letto o sentito la notizia del sequestro di uno stock di peluches da parte della Guardia di Finanza in Italia è giusto che sappiate che ha avuto luogo solo perché i giocattoli non rispettavano i requisiti di sicurezza CEE e non perché facevano paura, infatti sono ancora in circolazione quelli con il marchio CEE.
L’allarme su Huggy Wuggy è partito dal Regno Unito dove alcuni bambini sono rimasti traumatizzati dalla visione, dalla canzoncina e per aver partecipato a challenge partite che mettono a rischio l’incolumità dei piccoli.
In Italia Huggy Wuggy è arrivato da meno tempo, ma la Polizia Postale è già in allerta perché scene del gioco sono arrivate su You Tube, You tube Kids, Tik Tok e il pericolo challenge è dietro l’angolo.
E’ possibile porre in essere alcuni comportamenti per tutelare i bambini e come sempre devono partire dai genitori e dagli educatori.
Nel video trovi 5 consigli per tutelare i bambini.
#beaware
Annalisa Vicari