Cosa può accomunare un film con l’AI più in voga del momento, Alexa?
Beh, proprio l’AI!
Credo che molti di voi abbiano visto il film “Her” uscito nel 2014 dove il protagonista, uomo solitario, si innamora perdutamente del sistema operativo del suo PC, un’AI dalla voce femminile capace di imparare e provare dei sentimenti.
Io sono rimasta molto colpita, in quanto la tecnologia stava già avanzando verso il progresso per fare il suo ingresso nelle nostre case come sta avvenendo in modo graduale, ma importante, con Alexa, l’assistente vocale di Amazon.
E Alexa é solo una delle tante. Siamo in costante rapporto con Cortana, Siri e molte altre.
In Her si prospetta uno scenario che nel 2014 poteva apparire fantascientifico, ma che oggi non ho difficoltà ad immaginare nella realtà.
Infatti, Alexa é sempre con voi, parla con voi, esegue ciò che gli dite, riconosce la vostra voce e impara.
L’uso di Alexa alla lunga potrebbe amplificare la pigrizia dell’uomo che non dovrà neppure alzarsi per accendere o spegnere la luce, la tv, l’impianto stereo, i pc e via discorrendo e poi ingannare il cervello umano con quella strana impressione di parlare realmente con un interlocutore anche se non é un umano potendo tranquillamente pian piano isolarsi dal mondo esterno, dall’off line. Perché prendersi la briga di relazionarsi con persone nuove, sconosciute, a rischio di delusioni quando sa che nel suo nido domestico c’è Lei?
Ovviamente questo è lo scenario peggiore a cui potremo assistere e i vantaggi di avere un’AI a portata di mano sono indiscutibili, ma nell’entusiasmo della novità è sempre bene pensare a come si può trasformare uno strumento strabiliante in un aggeggio dannoso per utilizzarlo costantemente con la giusta consapevolezza.
Voi che ne pensate di Alexa e delle sue colleghe? Scrivetelo qui sotto nei commenti e ricordate sempre #beaware.