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Gli uomini non cambiano


“Gli uomini non cambiano” è il titolo di una canzone magistralmente interpretata da Mia Martini che avrà almeno trent’anni, ma rimane sempre attuale.
Un testo dalle note tristi, che racconta perfettamente la storia di molte donne…
Partendo dal presupposto che non sono “femminista”, non ho più di tre amiche donne e vado prevalentemente più d’accordo con gli uomini, sono comunque Donna e ho deciso di scrivere questo post per tutte le donne che si trovano in difficoltà, un piccolo contributo, una goccia nel mare, perchè la Cronaca Nera non esite solo in TV, sui giornali o in internet. Probabilmente la vostra vicina di casa, la vostra collega, la vostra amica sono parte di quelle donne che stanno vivendo una brutta esperienza e non hanno nemmeno il coraggio di parlarne perchè se ne vergognano.
Ci sarebbe da redigere un manuale su questo argomento per toccare tutti i punti in modo approfondito, ma proverò a riassumere il mio pensiero in un post.
La decisione di trattare questo argomento nel mio blog è dovuta a una “due giorni” di “aiuto” a due donne a me molto care, intrappolate nel dolore e nella vergogna.
Siamo nel 2015 e, in “teoria”, esistono la parità dei sessi e leggi e decreti volti a tutelare la persona in quanto tale, ma in pratica le storie di donne maltrattate psico-fisicamente sono all’orine del giorno sotto i nostri occhi incapaci di guardare.
Sono molte le cause che portano a vivere un rapporto di coppia “malato” senza escludere l’avvento dei Social Networks.
Generalmente, la donna è sognatrice, sensibile e propensa a idealizzare l’uomo con cui decide di intraprendere una relazione seria, con la presunzione di poter cambiare lati reconditi del suo carattere, ma GLI UOMINI NON CAMBIANO!
Agli albori del XXesimo secolo, in metropoli del calibro di Milano, esistono tanti, troppi, uomini che non conoscono la parola RISPETTO e DIGNITA’ nei confronti delle donne.
Questi soggetti definiti uomini, crescono in famiglie “bene” dove imparano che la donna ha il ruolo di svolgere le faccende domestiche, accudire animali e figli, lavorare, soddisfare i bisogni sessuali dell’uomo senza diritto di parola oppure con il diritto di parlare avendo sempre e comunque torto per cui “merita” un trattamento idoneo a farle capire che sbaglia perennemente. Per farle capire bene quando sbaglia (sempre) questi omuncoli si sentono forti e convinti di esser nel giusto e dimostrano la propria virilità con scatti d’ira per le cose più futili alzando le mani o creando una sudditanza psicologica nella donna, detta anche “sindrome di Stoccolma”, utilizzando vocaboli altamente lesivi per l’autostima della donna di turno .
DONNE… l’AMORE non prevede sottomissione o sudditanza, ma RISPETTO  e STIMA reciproca.
Non permettete a nessun uomo di millantare a parole il suo amore per poi distruggervi!
Appena vi rendete conto di questa situazione potete fare una sola cosa: lasciarlo in braghe di tela fuggendo il più lontano possibile da questo essere, cercando nella famiglia o nelle amicizie l’affetto e la comprensione che vi consentiranno di ricostruire passo dopo passo la vostra autostima.
La schiavitù è stata abolita da secoli, siate forti e coraggiose e non rendetevi disponibili a divenire schiave di un’amore che amore non è.
Sappiate che basterà che permettiate una sola volta a questa tipologia di uomo, di sottomettervi per divenire delle perfette schiave.
Donne, riflettete e analizzate i vostri rapporti con l’altro sesso.
Amatevi sempre.
Chiedete aiuto se non sapete che fare o come liberarvi dalle vostre catene.
La sofferenza per il distacco sarà fortissima, ma a distanza di tempo capirete quanto siete forti e coraggiose e riuscirete a instaurare una relazione sana, bella, duratura, colma d’Amore con un uomo degno di tale nome e potrete dire di essere felici.
In groppa al riccio a tutte voi.

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