Ieri sono rimasta piacevolmente colpita dalle misure che Facebook sta mettendo in atto per l’emergenza Coronavirus e ho deciso di raccontarvi tutto quel che ho trovato.
Tutti abbiamo avuto modo di vedere che su Facebook era comparso lo sticker #iorestoacasa per le story e su Instagram abbiamo visto man mano comparire gli stickers: Iorestoacasa, GRAZIE, Ordini di cibo, Buoni regalo e compra a km0.
E’ stato chiaro sin da subito quindi che la piattaforma Blu avesse deciso di “rendersi” utile durante questa pandemia che ha colpito tutto il Mondo, ma solo stamane il mio Business Manager mi ha mostrato un aspetto differente e alquanto gradito.
Aprendo il mio account per creare una campagna, nella sezione “gestione inserzioni” mi sono trovata di fronte alla nuova sezione “Risorse relative al COVID-19”, qui sotto vi mostro quel che ho avuto modo di osservare:

Facebook ha inserito nelle sue Normative Pubblicitarie nuove normative in merito a specifici prodotti non sponsorizzabili temporaneamente durante l’emergenza per “garantire la sicurezza della sua Community ed evitare che questa emergenza pubblica sanitaria venga sfruttata in modo scorretto”.
I prodotti in questione ad oggi sono: mascherine mediche, mascherine simili a mascherine mediche, altre mascherine associate al COVID-19, disinfettanti per le mani e salviette disinfettanti per le superfici, kit di test per il COVID-19, altri articoli che includono come omaggio uno dei qualsiasi prodotti sopra elencati.
Inoltre sono proibiti anche i “Contenuti controversi”, più precisamente: “Le inserzioni non possono presentare contenuti che che sfruttano questioni sociali o politiche controverse per scopi commerciali”.
Vengono elencate tre tipologie di contenuti controversi:
Nonostante la piattaforma Facebook viva di inserzioni, in termini di guadagni economici, Mark Zuckerberg pare essersi messo una mano sulla coscienza, rinunciando agli introiti di questi specifici prodotti e contenuti per il bene comune. Non speculare su prodotti come mascherine e disinfettanti, che in questo periodo sono beni di prima necessità, è sicuramente una perdita economica notevole, al contempo se approfondiamo la riflessione, in questo modo Facebook acquisisce in termini di awareness, facendo leva su valori che ora più che mai sono molto sentiti dagli utenti, ancor più sensibili per la pandemia.
Una nuova ventata di credibilità, di affidabilità e rafforzamento della percezione degli utenti di essere tutelati.
Dopo lo scandalo Cambridge Analytica, cogliere questo periodo come un’opportunità di riscatto senza precedenti rimette in luce il social più vecchio ancora utilizzato.
Il mio parere è che questo sia un epic win per Facebook, che si prende cura e “coccola” i suoi utenti sul piano emotivo e psicologico proprio nel momento in cui ne hanno più bisogno.
Facebook non si ferma qui, ma va ben oltre con il suo piano di sostegno alle piccole imprese (ora valido solo negli Stati Uniti), la possibilità di configurare buoni regalo e l’introduzione dello sticker per ordini di cibo nelle story di Instagram.
Facebook ha deciso di mettere a disposizione un aiuto finanziario di 100 milioni di dollari in veri e propri finanziamenti economici e crediti per le inserzioni a sostegno delle piccole imprese per l’emergenza COVID-19. Ora è in rollout e ad oggi le candidature sono state possibili sono negli Stati Uniti, ma varrà per ben 30 Paesi. Questa è una bella azione concreta da parte della piattaforma. Per saperne di più e rimanere aggiornati sui Paesi in cui apriranno le candidature e i requisiti obbligatori per richiedere il sostegno cliccate qui.
I buoni regalo che Facebook ha messo a disposizione è una sorta di rete per collegare le aziende direttamente con la community, quindi all’atto pratico le aziende possono configurare i buoni regalo digitali con le aziende partner di Facebook, che provvederà a farli visualizzare ai suoi utenti nei pressi dell’azienda in questione e metterli a disposizione degli utenti, che potranno acquistarli con un semplice click. Qui sotto vi mostro i partner scelti per l’Europa.

Anche questo è un ottimo strumento per far ripartire le piccole imprese, lo trovo utile, comodo, intuitivo e coinvolgente per gli stessi utenti. Quindi altra buona idea messa in campo da Zuckerberg per affrontare anche la crisi economica portata dal virus.
Lo sticker per ordinare cibo grazie alle stories di Instagram, ha un funzionamento molto simile a quello dei buoni regalo, in quanto rende possibile alle attività di mettersi in contatto con la comunità locale utilizzando nella configurazione gli stessi partner che hanno stretto accordi con la piattaforma Blu. Sicuramente un modo comodo ed efficace per coinvolgere gli utenti e offrire un servizio immediato, che fa percepire attenzioni da parte della impresa che lo utilizza.
Concludendo posso affermare con certezza che Facebook è riuscito a “vedere” in questa emergenza Coronavirus delle nuove opportunità ed è riuscito ad allinearsi al mercato offrendo validi strumenti per aiutare le attività, attrarre nuovi utenti e incrementare il suo valore e ricordare quanto sia importante saper utilizzare il Business Manager per usufruire di tutte queste nuove funzionalità.
Da social media marketing manager sono felice di tutte queste nuove funzionalità, anche se sono perfettamente cosciente che occorrerà ancora più tempo per l’analisi delle campagne da approvare e che per chi vende determinati prodotti occorrerà trovare nuove strategie, ma il bello del mio lavoro è proprio la dinamicità, la continua scoperta che mantiene sempre alta la passione.
Voi avete già configurato qualcuno di questi strumenti? Che ne pensate della stretta sui prodotti proibiti e i contenuti controversi delle nuove normative temporanee?
Ditemelo nei commenti.
#beaware