Quante volte nell’ultimo periodo avete sentito il vocabolo intelligenza artificiale?
Viene pronunciato, scritto e passato dai media sempre più spesso e sono certa che lo collegate a tutti i film di fantascienza hollywoodiani ricchi di effetti speciali dove avete visto eroi dai superpoteri oppure robot intelligentissimi.
Che cos’è nella vita reale l’intelligenza artificiale?
Il discorso potrebbe essere di un’ampiezza infinita, ma cercherò di riassumere.
Innanzi tutto va detto che è la traduzione letterale della parola inglese Artificial Intelligence.
Sono in atto molti dibattiti scientifici con altrettante teorie, ma la Treccani la definisce come : “Riproduzione parziale dell’attività intellettuale propria dell’uomo (con partic. riguardo ai processi di apprendimento, di riconoscimento, di scelta) realizzata attraverso l’elaborazione di modelli ideali, o, concretamente, con la messa a punto di macchine che utilizzano per lo più a tale fine elaboratori elettronici (per questo detti anche cervelli elettronici)”.
Direi che questa definizione è abbastanza comprensibile e ricca di dettagli utili, però si potrebbe ulteriormente approfondire differenziando l’intelligenza artificiale debole da quella forte. E’ proprio questo il tema del dibattito in corso per cui verrebbe definita IA debole quella attuale dei robot e in un futuro prossimo, ma non troppo, fruiremo di IA forte attraverso “macchine” che avranno un’intelligenza propria, autonoma e indipendente, pari o superiore a quella umana.
Un semplice esempio di IA può essere la cassa automatica di un supermercato, uno sportello bancomat, le famigerate Siri (Apple) e Cortana (Microsoft) che sono già in grado di rispondere alle nostre domande.
Vi eravati accorti di vivere in una “rivoluzione”? La storia è ciclica e dopo la rivoluzione industriale abbiamo la rivoluzione “intelligente” e ci siamo dentro, siete felici di vivere la “storia”?
Io sono molto curiosa, ma sono un essere umano e quindi ho delle emozioni e non nego di avere un reverenziale timore del futuro che non conosco, ma sono felice di viverlo!