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Catalogna: il referendum illegittimo real time su Twitter

Vi sarà ormai noto che ieri si è tenuto il referendum per l’indipendenza della Catalogna, con atti di violenza inauditi su inermi civili che vantavano il proprio diritto di voto, ma come si è svolta l’informazione di ciò che è accaduto sulle principali piattaforme social?

Sono nettamente contraria a ogni forma di violenza e quello che è accaduto ieri è stato un atto di violenza inaudito e pianificato che mi lascia indignata.

Su Twitter già dalle prime luci dell’alba era possibile “vedere” la situazione in Catalogna con una semplice ricerca e la piattaforma non ha censurato nulla, quindi ho potuto seguire in real time, video, immagini (forti) e cinguettii su ciò che stava accadendo in Spagna. Dove la polizia locale ha deciso di non intervenire, i vigili del fuoco si sono schierati con gli indipendentisti ed è stata necessaria una manovra delle forze speciali mandate da Madrid in assetto antisommossa per “liberare” i seggi nelle scuole.

Il governo spagnolo è stato il primo governo europeo a fare censura sui siti catalani, oscurandoli, per impedire agli indipendentisti di reperire on line le informazioni utili per il voto.

Il web è da sempre sinonimo di “libertà”, ieri anche questa forma è stata violata da un paese europeo.

Facebook è, come spesso accade, molto molto lento negli accadimenti importanti come questo, dove pareva di vedere delle scene di una guerra civile. Ho molti contatti, eppure fino a sera non ho trovato post, immagini o video della Catalogna. Da stamane invece c’è molto da vedere per chi ieri si era perso qualche dettaglio.

Il referendum illegittimo in Catalogna è l’esempio di come, tra tutti i social network, nel real time, Twitter spadroneggia ancora, nonostante il bacino di utenza rispetto a Facebook non abbia paragoni.

Dopo questa breve e sintetica analisi mi chiedo perché tutta questa differenza di tempistiche tra Twitter e Facebook, dato che Zurkerberg sta facendo di tutto per spingere gli utenti a utilizzare le dirette audio e video.
La risposta la lascio a voi.

#beaware

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