comunicazione, facebook

A elezioni avvenute vi racconto il comportamento di Casa Pound su Facebook

Era il 13 febbraio 2018 quando, dopo aver ricevuto da Facebook la possibilità di confrontare i partiti politici italiani, redigevo il mio post in proposito: Facebook scende in campo e ci aiuta a confrontare i partiti politici per le elezioni italiane.

Dopo la pubblicazione su questo blog, ho condiviso il post sulla mia Pagina Facebook per cercare un confronto con il popolo di zio Mark a proposito di questa insolita e malsana idea di parlare di politica ed è accaduto un fatto che mi ha lasciata un bel po’ perplessa: tanti commenti dai sostenitori di Casa Poud che non condividevano l’idea che il proprio partito non fosse tra i 10 menzionati da Facebook ( scelti su 103 partiti, elencava solo i 10 che in base alle ricerche del Censis superavano la soglia del 3%).

La mia attenzione era focalizzata sulla decisione di Facebook di entrare in un argomento delicato e poco affine al social, di non fare politica o propaganda, ma come ben saprete, spesso e volentieri molti basano i propri commenti sul titolo e sull’immagine, molti non comprendono il focus dell’argomento e la conclusione è stata quella di uno scambio di idee e accuse per l’assenza di un partito all’interno dell’app di Facebook sotto il mio post.

Appurato questo, ho deciso di scrivere un messaggio diretto alla Pagina Facebook di Casa Pound, illustrando il fatto e chiedendo un loro intervento per dire ai propri elettori quale fosse la percentuale da loro raggiunta, auspicando di sedare gli animi.

Scritto il messaggio alla Fanpage di Casa Pound, mi è stato risposto quasi nell’immediato che avevano già segnalato allo staff il mio post e che a breve sarebbero intervenuti con una risposta certa. La loro risposta celere mi ha quasi stupita, peccato che da allora nessuno abbia più dato rilevanza alla cosa e nessuno si sia preso la briga di rispondere ai loro sostenitori in modo appropriato.

Ho atteso la fine della campagna elettorale e le elezioni per raccontarvi questa storia, perché ho ritenuto opportuno non fare propaganda a nessuno, ma ora una chiosa mi piacerebbe farla e condividerla con voi.

Possibile che un partito politico non abbia ancora capito l’importanza dei social per le elezioni del 2018? Perché non hanno risposto ai propri sostenitori?
Io sono del parere che la comunicazione sia fondamentale in ogni ambito e in questo caso, avrebbero potuto senza alcun costo, approfittare del mio post per rivolgersi ai propri ipotetici elettori, invece hanno voltato la faccia dalla parte opposta.
Un comportamento molto superficiale dal mio punto di vista e, probabilmente, alcuni voti persi.

Questa è la mia idea: nell’era del 4.0 non è possibile essere poco social, non sfruttare gratuitamente luoghi in cui poter comunicare con forza, come i social network, che si tratti di partiti politici, di attività, di personaggi pubblici o di persone comuni, i social sono uno strumento necessario per il personal branding e per farsi conoscere, sempre e comunque.

P.S. Vi invito a guardare il video di Matteo Flora di questa mattina MINACCIA FASCISTA E DISCRASIE dato che siamo sull’argomento.
#BEAWARE

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