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Vieni a ballare in Puglia

1 agosto 2017

“Vieni a ballare in Puglia” è una canzone che il bravissimo cantautore Caparezza pubblicò nel 2008, circa una decina di anni fa, non so se ne avete qualche reminiscenza, altrimenti vi invito a correre su You Tube ad ascoltarla attentamente.
Quest’estate pare che tutti i vacanzieri abbiano ascoltato male “Vieni a ballare in Puglia” cogliendolo come un vero e proprio invito!
Caparezza fece una canzone di denuncia sociale per la sua bellissima terra, la Puglia appunto.
La maggioranza dei milanesi, soprattutto gli “imbruttiti”, quest’anno hanno fatto della Puglia la meta delle loro vacanze estive.
La meta preferita è il Salento.
Come lo so? Vivo a Milano e tutti quelli che conosco hanno fatto, stanno facendo o faranno, almeno una settimana di ferie nelle terre di Puglia, inoltre le bacheche dei social network sono tappezzate dalle foto delle vacanze e la maggior parte, dove sono geolocalizzate? In Puglia!
A tutti i milanesi faccio un appello: se non volete ritrovare i vostri conoscenti in vacanza, lasciate perdere il Salento. Potrete correre il rischio di fare il bagno e trovare il vostro vicino di casa in mare.
Ora, come premesso, la Puglia è una regione incantevole, con un mare splendido sia nel salentino che nella zona del Gargano, ma negli ultimi anni ed in particolar modo, quest’anno, sarà presa d’assalto da milioni di turisti italiani.
Le domande che sorgono spontanee sono:

Tutti in Puglia perché è trendy!
Il mare con l’acqua cristallina, spiagge infinite o scogli da cui tuffarsi ci sono sempre stati, ma da qualche anno la movida si è spinta dall’Emilia Romagna alla Puglia, quindi se sei giovane e vuoi fare nuove amicizie e divertirti, vai in Puglia, se sei trendy e fashion vai a ballare e sbocciare in Puglia, se hai famiglia con figli, vai in Puglia, insomma tutti vanno in Puglia.
I pugliesi sono estremamente accoglienti specie se hanno un’attività apposita per cui con il turismo estivo ci vivono, ma se sono persone del luogo, generalmente non amano l’invasione di massa, con il relativo caos e sporcizia dei turisti.
Sì perché purtroppo gli italiani, quando vanno all’estero sono turisti modello, molto attenti alle regole, mentre in Italia, complice il fatto che si sentono “a casa” non hanno regole e lasciano in spiaggia qualsiasi cosa, dalla plastica ai mozziconi di sigarette.
E’ un business che fa girare milioni in una terra che nel resto dell’anno non è particolarmente ricca, economicamente, quindi il turismo è sia una cosa meravigliosa che un problema.
La cosa meravigliosa è che entrano soldi, soldi, soldi.
Il problema invece è l’incuranza dei turisti, che fanno selfie, selfie, selfie e si dimenticano di portar via le bottiglie, i bicchieri, i fazzoletti, le cicche di sigaretta da paradisi naturali che non riescono a non rovinarsi, quindi tra un selfie e l’altro salutate il vicino di casa e raccogliete il pattume.
Buone vacanze a tutti voi.
#beaware

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