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Noemi e Nicolina non sono solo in TV

Da donna le notizie degli ultimi giorni hanno toccato corde del cuore che avrei volentieri evitato di suonare.

In TV e nei programmi di approfondimento da almeno una settimana si parla di Noemi e da ieri anche di Nicolina.

Il modo in cui vengono trattate le notizie inerenti alle loro vicende non rientra nella sezione “informazioni”, bensì in quella della spettacolarizzazione.

Questa “sottile linea rossa” è la capacità dei media di strumentalizzare notizie già terribili per la violenza e incutere emozioni differenti in ogni individuo che assiste al programma in questione o legge le notizie nei quotidiani.

Queste due fanciulle, uccise nel pieno della loro adolescenza sono uno scempio per tutta l’umanità, ma il modo di comunicare utilizzato dai media psicologicamente non fa altro che allontanare queste storie da noi.

Sì, perché Noemi e Nicolina non sono solo in TV.

Noemi e Nicolina potreste essere voi, la vostra amica, vostra sorella, la vostra fidanzata o moglie o vostra madre. Noemi e Nicolina potrebbero essere le vostre vicine di casa.

E’ importante che sentiate membri del vostro gruppo Noemi e Nicolina, perché si sa, in Italia le cose non vanno da un pezzo, ma la violenza è aumentata in modo esponenziale negli ultimi tempi e non solo in Puglia.
Solo ieri a Milano ci sono stati ben tre casi di violenza gratuita.
La violenza fisica e verbale è ingiustificabile, sempre e comunque, ma siamo in un Paese in cui ci sono tantissime leggi, ma poche forze dell’ordine, mal retribuite, tempi burocratici lunghissimi e poca attenzione ben riposta, che va oltre la propaganda politica pre-elettorale.
Il messaggio che è passato negli ultimi giorni con Noemi e Nicolina è stato che denunciare non serve. Nulla di più sbagliato!
La giustizia “fai da te”, non serve!
L’omertà, non serve!
L’indifferenza, non serve!
Il silenzio, non serve!
Potrei andare avanti con altre mille e una cosa che non servono.
Denunciare, serve!
Aiutare, serve!
Parlare, serve!
Mettersi in prima linea, serve!
Vorrei concludere questo post chiedendovi di non leggere e guardare i TG con distacco da queste storie e se per sbaglio assistete a qualunque tipo di violenza, intervenite e denunciate!
Le cose si cambiano intervenendo, dicendo la propria opinione a riguardo, pretendendo diritti che ci spettano e non voltandosi dall’altra parte per non vedere, pensando “non è successo a me”!
Ascoltate le persone, guardatele negli occhi, scambiateci due parole, intrattenete rapporti veri e sinceri, è giunto il momento di mettere da parte l’egoismo, agite!
Anche il mio pensiero oggi va a Noemi e Nicolina e a tutte le persone (non solo donne) che sono vittime innocenti e ai loro cari.

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