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INSTAGRAM IN ITALIA: breve analisi del social network dei selfies

 
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Instagram nasce insieme agli smartphone con cui è possibile scattare foto o selfies (sempre e ovunque) da condividere con gli altri utenti senza nemmeno fare lo sforzo di redigere un testo con cui accompagnare l’immagine. Un social network poco impegnativo e molto più immediato rispetto a Facebook.
La selfie-mania si è scatenata proprio grazie a Instagram che consentono di far trasparire i propri gusti, interessi e modo di essere.
Instagram in Italia ha avuto un’evoluzione molto diversa da Facebook, che l’ha acquistato un anno or sono, in quanto non ha mai apportato importanti cambiamenti ed è proprio nell’ultimo anno che è sbarcato in Italia subendo un incremento significativo del suo bacino d’utenza che ad oggi si aggira attorno al 40%.
Il target degli utenti attivi di Instagram è pressoché anagrafico, infatti partono dai 18 anni (anche meno) sino ai 45, escludendo i VIP che hanno obbligatoriamente, per questioni di visibilità e interazione con i fans, dovuto aprire un account che spesso e volentieri non gestiscono personalmente, per loro i Social Media Manager sono fondamentali e necessari.
Sia Facebook che Instagram sono divenuti in breve tempo strumenti utili per le campagne pubblicitarie di brand, attività, imprese e personaggi pubblici e la loro diffusione si deve molto al mass media tradizionale per eccellenza (la TV) che durante l’edizione dello scorso anno di un programma molto seguito, trasmesso su RAI 2, iniziò a lanciare HASHTAG con la semplice promessa che i messaggi scritti sui social con quel determinato hashtag sarebbero stati letti in diretta TV. Da allora ogni programma televisivo ha il suo hashtag con relative pagine Facebook, Instagram e Twitter trasformando così lo spettatore in una parte integrante e attiva del programma sancendone o meno il successo di share.
 

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