Site icon Annalisa Vicari

Sicurezza informatica in Italia e il voto elettronico in Lombardia

Domani ci sarà il famigerato Referendum dell’autonomia della Lombardia che si terrà in modo tecnologico.

Coloro che si recheranno alle urne per esprimere il proprio voto lo faranno su un tablet e non sulla scheda elettorale in carta con matita annessa come è sempre stato.

Una piccola rivoluzione che è già stata sperimentata in molti altri Paesi nel mondo e che sarebbe “ideale” per ottenere in real time l’andamento delle elezioni.

Ieri quotidiani del calibro de “La Repubblica” e “Il corriere della sera” e stamane “Il Tempo” hanno dato notizia di un problema di sicurezza informatica emerso grazie alle analisi di un grande esperto italiano del settore Matteo Flora.

“La Repubblica” titola: Referendum in Lombardia un hacker: “Voto non sicuro, i dati erano accessibili”, mentre “Il Corriere Della Sera” titola: “Un hacker ha trovato on line dati e codici del Referendum in Lombardia”, “Il Tempo” titola: “Così si può violare il Referendum” .

Matteo Flora è un “hacker” (esperto di sicurezza informatica) italiano che da anni è nel campo.

L’altro ieri Matteo Flora ha deciso di accogliere la “sfida” di Maroni che con un’affermazione: “I tablet con cui si voterà per il referendum in Lombardia è a prova di hacker”, non dava adito a dubbi.

Purtroppo Matteo Flora ha scoperto immediatamente delle falle nel sistema che rendevano falsa l’affermazione di Maroni ed ecco il problema che vorrei sottoporvi.

Per la prima volta il problema della sicurezza informatica approda nel quotidiano in Italia, proprio con il referendum della Lombardia, mettendolo sotto gli occhi di tutti.

Questo post non vuole essere di propaganda politica, ma vorrebbe sensibilizzare tutti sull’importanza della sicurezza informatica.

Ormai di cyber security ne sentiamo parlare spesso anche nei TG, ma tutti gli attacchi informatici si sono sempre svolti “lontano”, in altri Stati e Nazioni, quindi non ne avevamo mai avuto esperienza diretta.

In questo caso specifico il problema tocca sensibilmente tutti i cittadini residenti nel territorio della Lombardia che vorrebbero esprimere democraticamente il loro voto durante il referendum, ma che allo stato dei fatti si sentono travolti da un senso di insicurezza.

La cyber security è un argomento che andrebbe approfondito e su cui bisognerebbe rimanere aggiornati dato che viviamo in una società altamente tecnologica e ognuno di noi utilizza la rete ogni giorno per i motivi più svariati.

Pensate che a Dubai esiste un Ministro apposito che si occupa della salvaguardia della sicurezza informatica. In Italia abbiamo professionisti molto competenti nel settore che vengono poco seguiti perché il problema non lo sentiamo sulla pelle.

Nulla di più errato!

Se tenete alla vostra privacy, ai dati sensibili che vi appartengono e utilizzate internet, informatevi, perché attualmente il miglior modo di difendersi dagli attacchi informatici è quello di prevenirli aggiornando costantemente i nostri strumenti di connessione.

#beaware

UPDATE 23 agosto 2021

A causa della pandemia da Covid-19 abbiamo assistito a un forte incremento della digitalizzazione, anche di attività che sino al 2020 si svolgevano in persona e in modo cartaceo sono passate alla modalità telematica. Negli ultimi anni abbiamo assistito a un notevole incremento di DataLeak, Ramsonware, e altre modalità di attacco alla sicurezza informatica a tutti i livelli, dal settore pubblico a quello privato. Ultima solo in ordine temporale la Regione Lazio che ha subito un attacco informatico con richiesta di relativo riscatto ed il portale è rimasto off line per almeno una settimana, creando problemi su tutto il territorio per la campagna vaccinale, i dati sensibili dei laziali e tanta confusione.

Oggi i problemi di cyber security in Italia sono all’ordine del giorno, proprio perché non si è data loro la giusta importanza prima, le aziende pubbliche e private non si sono sufficientemente preoccupate di predisporre i sistemi a prova di attacco e quindi emergono costantemente problemi in merito, che si cerca di risolvere nel modo migliore possibile, ma che fine avranno fatto i nostri dati nel frattempo?

Mi auguro che vengano fatti i dovuti investimenti per implementare la sicurezza informatica a tutti i livelli per porre fine a disagi e fughe di informazioni private di ignari utenti.

Vi tengo aggiornati!

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