Site icon Annalisa Vicari

Curiosità pregio o difetto?

Quante volte siete rimasti stupiti e disarmati di fronte alla domanda curiosa di un bambino?
Il bambino è il perfetto esempio della sana curiosità.
Il piccolo man mano che cresce scopre cose nuove e cerca dagli adulti la risposta a ciò che vede perché vuole soltanto capire di che cosa si tratta e, a modo suo, approfondisce, chiedendo a chi è più grande di lui, di far luce sul suo mistero.
Le domande dei bambini sono molteplici e spesso la nostra sarà una risposta distratta e banale. Invece dai bambini c’è molto da imparare e devono ricordarci che anche noi siamo stati piccoli uomini.

Sin da piccola ero curiosa, come tutti, ma a differenza di molti la mia curiosità è rimasta radicata nel tempo e con il passare degli anni, sono solo cambiate le fonti di approfondimento da cui attingere per conoscere la risposta alle mie domande.

Ogni mattina al mio risveglio guardo il cielo e, non per capire le previsioni meteo, perché il cielo mi ha sempre affascinata e continua a farlo, dandomi moltissimi spunti di riflessione.
Questa mattina il cielo mi ha particolarmente ispirata, non era ancora sorto il sole, ma c’era una luminosissima stella proprio accanto ad un piccolo ma brillantissimo quarto di luna.
Mi sono soffermata ad ammirarlo pensando a quante persone in quel preciso momento stessero facendo la stessa cosa e a quanto sia bello il cielo con le sue stelle, le sue albe, i suoi tramonti, la luna e il sole e che tutti siamo sotto lo stesso cielo.

La mia riflessione mattutina è stata un risveglio del cuore. Il cielo è per tutti quelli che lo sanno guardare e ascoltare, a prescindere da razze, religioni, politica, classe sociale, poveri o ricchi, di successo o meno. Lui è lì, sempre, per tutti.
Al contempo mi sono resa conto di quanto fosse “infantile” questa riflessione per i più, ma chi ha ancora la curiosità di un bambino? In quanti si soffermano, anche solo un istante, a guardare le meraviglie che ci sono state donate?

Da sempre, scrittori, cantautori, poeti e grandi uomini hanno trattato l’argomento “cielo”, perché?
Perché è la natura, la sua grande bellezza, a donare i maggiori spunti di riflessione e di creatività che ci consentono di vivere una vita più piena.
Spesso sono stata accusata, in passato, di essere troppo curiosa, invadente, ma ho sempre cercato di spiegare che non c’è alcuna malizia nelle mie domande, che è pura e semplice curiosità, rimanendo molto delusa dalle persone che dietro ad ogni domanda credono ci sia una spiegazione alla causa per cui è stata posta.

La curiosità è un pregio, talvolta può essere interpretata male, ma rimanere curiosi mi permette di continuare ad imparare, migliorarmi, riflettere e cercare di raggiungere i miei obiettivi. Se non fossi curiosa a 360° non potrei di certo fare la social media manager dato che ogni giorno c’è da cercare, studiare e imparare ad attuare nuove strategie dovute ai costanti aggiornamenti.

Annalisa è così, curiosa come un bambino, caparbia, determinata, perseverante, molto pignola con se stessa, al contempo solare, empatica, “animale da gruppo”, sempre pronta a intrecciare nuove relazioni con le persone più svariate.
Questa sono io.

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