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Cos’è il catcalling e come chiedere scusa: analizziamo il fenomeno, passando dai social di Aurora Ramazzotti a quelli di Er Faina

cat calling

Negli ultimi giorni è saltato alla ribalta del web il vocabolo catcalling, ma cos’è? Come mai se ne parla tanto adesso?

In italiano possiamo tradurlo con le molestie di strada, catcalling è la fusione di “cat” (gatto) e “calling” (chiamare) e comprende fischi, gesti, suonate di clacson, commenti indesiderati rivolti prevalentemente a donne incontrate in aree pubbliche come parchi, strade, mezzi pubblici e centri commerciali.

Purtroppo in Italia, al contrario di molti altri Paesi, il catcalling non è ancora reato, ma questo non dovrebbe essere una buona scusa per metterlo in atto.

Vi assicuro che da donna non è assolutamente piacevole subire il catcalling, che crea ansia, paura e impatta psicologicamente come una vera e propria violenza.

Sappiamo che i social sono una cassa di risonanza con un impatto molto forte e che Aurora Ramazzotti attraverso i suoi canali ha già sposato cause come il body shaming ed eccola di nuovo sul suo account Instagram a denunciare un fenomeno più che degno di importanza come il catcalling. Aurora nella sua story, in tenuta sportiva, dichiara di essere stanca di non potersi togliere la giacca, mentre fa una corsa nel parco perché subisce costantemente catcalling e che nel 2021 sarebbe ora che questo fenomeno cessasse di esistere.

Al suo video risponde prontamente il famoso Youtuber Er Faina, con stories davvero terribili, in cui giustifica, banalizza e normalizza le molestie di strada come fosse un cavernicolo.

In seguito a queste sue dichiarazioni viene travolto da uno shitstorm che in sole ventiquattro ore gli fa perdere la bellezza di 100k follower oltre che divenire bersaglio di hate speech fatto di minacce di morte e tutto quell’odio che non può mai essere giustificato, ma che spesso si scatena sui social network quando il tema trattato urta la sensibilità degli utenti.

Si potrebbe dire tranquillamente che Er Faina, si è trovato a dover gestire una vera e propria crisi reputazionale.

Ogni crisi reputazionale prevede che si chieda scusa per ciò che è accaduto, ci si assuma la piena responsabilità e si ponga in essere il rimedio che si ha intenzione di attuare per non ripetere l’errore.

Il giorno successivo Er Faina pubblica il suo video di scuse, con assunzione di colpa, ammettendo di aver trattato con troppa leggerezza un argomento così importante e aver urtato la sensibilità delle persone che lo hanno visto, quindi attua la strategia ottimale per queste situazioni di crisi.

Non sapremo mai il vero pensiero dello Youtuber in questione, ma ha fatto tutto ciò che era nelle sue possibilità per arginare la crisi.

Questa è un’analisi di ciò che è accaduto dal punto di vista comunicativo sui social su questo tema, ma non posso esimermi da dare ulteriore spazio e spunti di riflessioni affinché chiunque capisca che il catcalling non è una “stupidata”, è molto fastidioso per chi lo riceve e che sarebbe un bene se anche in Italia divenisse un reato perseguibile per legge.

Prima di salutarvi vi lascio il video di un altro Youtuber, Yuri Sterrone, che mesi fa decise di pubblicare “Se le donne ci provassero con gli uomini” #nonsonocomplimenti e se non avete tempo di visionarlo tutto, iniziate pure dal minuto 3.28 e poi ditemi qui sotto nei commenti il vostro pensiero in merito e se avete esperienze, raccontatemele.

#beaware

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