Site icon Annalisa Vicari

Chiusi Ospedali Psichiatrici Giudiziari da oggi 1 aprile 2015. L’Italia era pronta a questo grande passo?

Ospedale psichiatrico giudiziario
Ospedale pdichiatrico giudiziario


Con il Decreto Legge n.211 del 22 dicembre 2011 rifiutato dal Presidente della Repubblica Napolitano, oggi 1 aprile 2015 Mattarella ha dato l’ok per la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari che detenevano 700 persone, alcune detenute per crimini cruenti dettati da altri (che in realtà non esistono : schizzofrenia).


E’ stato previsto che i detenuti vengano ospitati inResidenze per l’esecuzione della misura di sicurezzaREMS, il problema è che soltanto 450 condannati ad oggi hanno realmente un posto dove essere ubicati e teoricamente curati per i propri problemi psichiatrici, altri verranno dimessi, per altri è previsto un recupero personalizzato, ma rimangono 130 persone colpevoli di delitti e condannati fuori! Questi 130 rientrano in quelle persone che non hanno più nessun familiare oppure sono extracomunitari.


Fino ad oggi non ho mai saputo come avvenissero le terapie per questi malati gravi, ma tutta questa fretta di chiudere gli OPS senza avere una soluzione concreta su dove ubicare i malati colpevoli e come procedere mi fa orrore.


Com’è possibile essere così ottusi da non capire che queste persone sono pericolose per la società, condannate per reati importanti: omicidio, cannibalismo, ecc. ?
Per il governo l’importante era la facciata come al solito, ma l’Italia non è pronta strutturalmente ad affrontare questa situazione.

Dove finiranno queste persone? Che ne sarà di loro? Verranno curati? Reitereranno il reato?


Troppe domande a cui non ci sono risposte, ma il decreto già esecutivo!


Anni or sono fortunatamente hanno chiuso i Manicomi, sostituiti dai centri di igiene mentale in cui è previsto, anche per i casi più gravi, un ricovero non superiore alle tre settimane consecutive. Non ci sono sufficienti medici e infermieri e nemmeno posti letto.

Una persona che vuole curarsi per disturbi psichiatrici è costretta a pagare €. 120,00 di ticket dato che attraverso la ASL gli appuntamenti sono disponibili a distanza di 6 mesi, per non parlare di coloro che non riconoscono la malattia e che quindi non si curano.


Con questa situazione sanitaria già al collasso era il caso di far divenire esecutivo questo decreto senza ancora aver adibito delle apposite strutture?


Per me no, non era il caso e non è stato richiesto il parere dei cittadini.

Ormai ci mettono di fronte a provvedimenti già esecutivi in questa pseudo democrazia senza diritto di replica.

Mi auguro con tutto il cuore che questi detenuti rimangano in un regime di sicurezza per loro e per la società stessa e non rimangano per strada.

Sono palesemente stanca del finto buonismo, in quanto l’idea è corretta, ma andava valutata e studiata nei minimi dettagli perché nessuno di voi vorrebbe incontrare uno dei detenuti dei “vecchi” Ospedali Psichiatrici Giudiziari sul suo cammino, alzi la mano chi la pensa in modo diverso!

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