Site icon Annalisa Vicari

Amazon apre a Seattle il primo supermarket automatizzato. Gli USA iniziano una nuova era

Dopo il primo esperimento di Amazon Go di poco più di un anno fa.

Oggi Amazon apre a Seattle il primo supermarket senza cassieri, né addetti alle vendite, iniziando così negli USA una nuova era, quella ufficiale legata all’AI (Intelligenza Artificiale).

Come funziona il supermarket di Amazon?

Il cliente entra nel supermercato Amazon Go inserendo il suo login, come si fa da internet, prende fisicamente il suo cestino ed inizia a fare la spesa, come in un qualunque supermercato. Terminata la spesa esce con il suo carrello, senza pagare fisicamente, senza fare lunghe code alla cassa e Amazon addebita direttamente il costo della spesa sull’account.

Un connubio tra on line e off line reale. Non più come nei Film di fantascienza o nelle serie TV tanto in voga, ma pura e semplice realtà. Sì, realtà virtuale.

Che cosa può causare questo nuovo sistema di acquisto e come è possibile?

Nello store sono posizionate numerosissime telecamere, capaci di visualizzare e interpretare i dati dei prodotti tolti o spostati dagli scaffali e posizionati nel carrello, senza errori.

Già, l’IA, non commette errori e nemmeno furti, perché anche se il prodotto viene rimosso dallo scaffale e nascosto in tasca, l’IA lo contabilizzerà come prodotto acquistato.

Quindi, niente furti, niente code alla cassa, niente cassieri, né addetti alle vendite, nessun fastidioso contrattempo e pagamento diretto addebitato di prodotti accuratamente scelti e verificati con “mano” dal cliente.

Cosa si può chiedere di più? Nulla! Questo è il bello di questa nuova tecnologia a cui in Italia pochissimi pensano.

I contro di questo nuovo supermarket sono legati principalmente alla figura umana e al lavoro.

Nel supermercato Amazon go, infatti non esisterà nessun rapporto umano e nessuna interazione con i lavoratori, perché gli umani non sono funzionali a questo tipo di business. Di conseguenza, che fine faranno tutti i cassieri e gli addetti alle vendite, gli scaffalisti e tutti gli impiegati che siamo abituati a vedere in ogni supermercato? Semplicemente, non avranno più un’occupazione.

Mi capita spesso di parlare di questo argomento: le modifiche che l’IA apporterà in termini lavorativi dato che a Milano ora la più grande ambizione per i giovanissimi e i giovani è trovare un contratto nei più noti supermercati.

Quando inizio a parlare di IA, di rivoluzione digitale, per cui sarebbe bene informarsi e cercare nuovi lidi, differenti da quelli che a breve verranno sostituiti dalle macchine, mi guardano con un’espressione mista tra stupore, derisione e paradosso.

Non trascorreranno ancora molti anni prima che questo business arrivi anche in Italia e allora questi giovani che faranno?

I disoccupati cronici, perché non si sono orientati sul trend più attuale, quello della digitalizzazione e dell’IA.

#beaware

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