9 aprile 2018
Come promesso dallo zio Mark, dopo il Facebook Gate, che mi piace chiamare l’apertura del vaso di Pandora, Facebook farà apparire nel News Feed degli account intaccati il problema di Privacy che li ha riguardati nel caso Cambridge Analitycs.
Si partirà, come sempre, da Stati Uniti e Regno Unito per poi proseguire con gli utenti delle altre nazioni.
La domanda che mi sorge spontanea è: una volta appurato di essere parte degli account che hanno subito un’analisi psicometrica senza il proprio consenso, che fare?
Ormai i dati sono nelle mani di Cambridge Analytics dal 2015, secondo quanto riportato, quindi oltre a ringraziare Zuckerberg per l’avviso, non si potrà fare nulla.
Sappiamo bene che “il web non dimentica” quindi non riceveremo la cancellazione dei nostri dati e comunque la nostra privacy è stata violata.
E’ giusto sapere se rientriamo o meno nel “caso”, ma mi pare che con questa azione lo zio Mark cerchi solo di mettere una pezza in un sistema che ormai è compromesso.
Questo di certo non farà cambiare idea agli utenti e non credo che nemmeno la Borsa subirà influenze positive.
Oggi poi è emersa un’altra notizia: Cambridge Analytics non è l’unica parte terza ad essersi appropriata dei dati sensibili degli utenti. Quindi nulla è cambiato. Continuiamo ad attendere le prossime esternazioni del CEO di Facebook.
#beaware

